Confindustria, Carlo Bonomi è il nuovo presidente: "Servono cambiamenti radicali"

Economia

Eletto all'unanimità dall'assemblea di via dell'Astronomia, come non accadeva da sette presidenze, raccoglie l'eredità di Vincenzo Boccia e guiderà gli industriali italiani fino a maggio del 2024

Carlo Bonomi succede a Vincenzo Boccia diventando il nuovo presidente di Confindustria. Eletto all'unanimità dall'assemblea di via dell'Astronomia, come non accadeva da sette presidenze, guiderà gli industriali italiani fino a maggio del 2024. Bonomi era stato designato in Consiglio Generale lo scorso 16 aprile. "Gli anni di mandato che mi aspettano - ha commentato - saranno quelli della sfida più impegnativa dal secondo dopoguerra.

Chi è il nuovo presidente di Confindustria

Nato a Crema il 2 agosto del 1966, Carlo Bonomi è un imprenditore italiano attivo nel settore della biomedica. Nel giugno del 2017 era stato eletto presidente di Assolombarda, la principale associazione territoriale di Confindustria. L'assemblea di via dell'Astronomia lo ha eletto all'unanimità con 818 voti favorevoli e una sola scheda nulla durante una sessione privata tenuta a porte chiuse. Il voto ha concluso l'iter per la nomina del nuovo leader degli industriali che era stato avviato lo scorso 16 aprile con la designazione di Bonomi in Consiglio Generale. In quell'occasione il neo-presidente di Confindustria aveva battuto la concorrenza di Licia Mattioli, vice-presidente degli industriali italiani.

"La sfida più impegnativa dal secondo dopoguerra"

"Gli anni di mandato che mi aspettano in Confindustria saranno quelli della sfida più impegnativa dal secondo dopoguerra". Sono state queste le prime parole di Carlo Bonomi all'indomani dell'elezione a nuovo leader degli industriali italiani. L'obiettivo, secondo il neo presidente, sarà quello di riconquistare entro massimo tre anni tra i nove e i dieci punti di Pil che si prevede l'Italia possa perdere in questo 2020 a causa dell'emergenza Coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE - LA MAPPA DEL CONTAGIO IN ITALIA). Ma allo stesso tempo anche "i tre punti che a fine 2019 ancora ci separavano dal 2008". Bonomi ha poi sottolineato che "la lezione alle nostre spalle parla chiaro". Le parole del nuovo leader di Confindustria suonano come un avvertimento. "Ogni tentativo di perseguire soluzioni attraverso bonus a tempo, interventi a margine nel sistema fiscale o nuova spesa sociale a pioggia, con improvvisati nuovi strumenti che si sommano confusamente a quelli già esistenti, si è rivelata un'illusione". Al centro dell'agenda nazionale, secondo Bonomi, ci dovrà essere "una visione di profonda e positiva discontinuità" rispetto al passato.

 

 


Economia: I più letti