Lagarde: “Il Patto di stabilità va modernizzato. Piano Germania-Francia è ambizioso”

Economia
©Getty

La presidente della Bce a Il Corriere della Sera: l’impatto economico dell’emergenza coronavirus “è notevole. I nostri scenari vanno da una recessione del 5% a una del 12% nell'area euro per quest'anno”. E sulla Banca centrale: “Deve perseguire una politica monetaria accomodante per stabilizzare l'inflazione e l'economia”

L’emergenza coronavirus è "una buona occasione di modernizzare le modalità del Patto di stabilità e di crescita, oggi sospeso". A dirlo è la presidente della Bce Christine Lagarde che, in un'intervista a Il Corriere della Sera ed El Mundo, con Les Echos e Handelsblatt, parla anche delle proposte franco-tedesche per un fondo europeo di rilancio da 500 miliardi: “Sono ambiziose, mirate e benvenute. Aprono la strada a un'emissione di debito a lungo termine effettuata dalla Commissione europea e soprattutto permettono di attribuire aiuti diretti importanti a favore degli Stati più colpiti dalla crisi" (CORONAVIRUS: GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LA MAPPA DEI CASI NEL MONDO).

“Bce deve perseguire una politica monetaria accomodante”

approfondimento

Coronavirus e aiuti economici: chi ha speso di più in Europa

Lagarde spiega poi che lo choc all'economia della zona euro dovuto al Covid-19 "è notevole, senza uguali in tempo di pace. I nostri scenari vanno da una recessione del 5% a una del 12% nell'area euro per quest'anno, con un'ipotesi centrale dell'8%". In circostanze come quelle di oggi, "la Bce deve perseguire una politica monetaria accomodante quanto necessario per stabilizzare, allo stesso tempo, l'inflazione e l'economia" e "dobbiamo assicurarci che la politica monetaria si trasmetta a tutti i Paesi dell'area euro, in tutti i settori. È la ragion d'essere di quel nostro strumento eccezionale che è il Pandemic Emergency Purchase Programme (Pepp)". E aggiunge: Le linee di credito del Mes "non hanno niente a che fare con i piani di salvataggio del passato. Si tratta di offerte di prestiti che possono andare fino al 2% del Pil di ogni Paese, a tassi molto bassi e a condizioni minime".

Economia: I più letti