Fca chiede 6,3 mld con garanzia Stato: polemiche. Conte: "Azienda italiana"

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Pd e Azione ritengono inopportuna la concessione di prestiti garantiti dallo Stato a una società che ha scelto di portare la sede legale in Olanda e quella fiscale in Gran Bretagna. Il gruppo fa sapere che la somma sarà destinata esclusivamente alle attività italiane

Fca ha avviato la procedura, così come previsto dal Decreto Liquidità, per chiedere un finanziamento per tre anni, con la garanzia della Sace, quindi dello Stato, fino a 6,3 miliardi di euro. . Pd e Azione hanno giudicato inopportuna la concessione di prestiti garantiti dallo Stato a una società che ha scelto di portare la sede legale in Olanda e quella fiscale in Gran Bretagna. “Fca è un’azienda italiana che occupa tantissimi lavoratori”, ha risposto il premier Giuseppe Conte.

L’azienda fa sapere, con una nota, che la somma sarà “destinata esclusivamente alle attività italiane del Gruppo FCA e al sostegno della filiera dell’automotive in Italia, composta da circa 10.000 piccole e medie imprese, a seguito alla riapertura degli stabilimenti italiani, avviata a fine aprile” dopo l’emergenza Coronavirus (CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE - I DATI DEL CONTAGIO).

Orlando e Calenda: "Fca riporti sede legale in Italia"

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In un tweet il vicesegretario del Pd Andrea Orlando ha scritto: "Senza imbarcarci in discussioni su che cosa è un paradiso fiscale credo si possa dire con chiarezza una cosa: un'impresa che che chiede ingenti finanziamenti allo Stato italiano riporta la sede in Italia. Attendo strali contro la sovietizzazione e dotti sermoni sul libero mercato". Anche il leader di Azione Carlo Calenda, su Twitter, mostra perplessità sulla richiesta di Fca: "Ovviamente la sede legale e fiscale torna a Torino. Perché altrimenti andremo sul surreale".

I sindacati preoccupati

I sindacati sono più preoccupati del futuro dei lavoratori piuttosto che interessati al dibattito sulla sede legale di Fca. Ieri nel corso di una conference call con l'azienda, nella quale appunto ha ribadito l'apertura della procedura per ottenere il prestito, la Fiom ha definito "urgente" che il Governo convochi i tavoli sui settori strategici con i sindacati e le imprese, a partire dall'automotive, "per mettere insieme le iniziative utili e gli investimenti necessari a innovare nella direzione della sicurezza, della eco compatibilità e dell'occupazione". Il tema del rilancio dell'automotive in Italia e del ruolo di Fca in questo processo è quindi tornato alla ribalta.


Conte: "Gruppo che occupa tantissimi lavoratori italiani"

Su questo si è espresso anche Conte. In conferenza stampa, il premier ha osservato che se Fca può beneficiare della garanzia "è perche' evidentemente risponde alle prescrizioni del decreto. Non stiamo parlando di privilegi concessi a qualcuno. Nel caso di Fca stiamo comunque parlando - al di là della capogruppo - di società che sono in Italia, sono fabbriche italiane, lavoro italiano, producono in Italia e occupano tantissimi lavoratori".

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