Unicredit, accordo su esuberi: ridotti a 5.200

Economia

Intesa raggiunta tra il colosso bancario e le organizzazioni sindacali. Prevista riduzione dei tagli da 6.000 a 5.200, grazie a 800 riqualificazioni professionali. In arrivo anche 2.600 nuove assunzioni e la creazione di due nuovi poli nel Mezzogiorno

Accordo raggiunto sugli esuberi tra Unicredit e le organizzazioni sindacali, tra cui la Fabi. L'intesa, come è stato riportato dall’Ansa, prevede la riduzione dei tagli da 6.000 a 5.200, grazie a 800 riqualificazioni professionali. Prevista anche la commissione bilaterale di verifica degli equilibri sull'occupazione. In arrivo anche 2.600 nuove assunzioni (1 nuovo assunto ogni 2 uscite) con attenzione al Fondo Emergenziale e creazione di due nuovi poli nel Mezzogiorno e la stabilizzazione dei 900 contratti di apprendistato in essere.

Cosa prevede l’accordo

Nell'ambito dell'accordo c'è l'impegno a mantenere il quartier generale del gruppo in Italia e a non attivare ulteriori iniziative di gestione di eccedenze occupazionali nel piano Team 23. Inoltre il versamento al fondo pensione per neo assunti è il 4% per 3 anni. Per quanto riguarda l'accesso al fondo straordinario di solidarietà è volontario e incentivato (da 2 a 3 mensilità) per coloro che maturano i requisiti pensionistici entro agosto 2028. La permanenza media nel fondo è di 54 mesi, anche oltre per cosiddetti 'casi sociali'. Inoltre (ricompresi nei 5.200 esuberi) c'è l'accoglimento di tutte le domande residue dal precedente piano giovani ed accoglimento prioritario delle richieste di coloro che hanno maturato i requisiti rispetto al predetto piano dopo la chiusura delle adesioni per effetto delle modifiche dell'aspettativa di vita (requisiti al primo semestre 2024).

Novità anche per quota 100 e riscatto laurea

Previsto anche l'accoglimento di richieste per quota 100, 'Opzione donna', riscatto laurea (e altre tipologie assimilabili) fino ad un massimo di 100 richieste per ogni casistica con ulteriori mensilità di incentivo a ristoro delle condizioni meno favorevoli. Per quanto riguarda ulteriori agevolazioni all'esodo sono confermate quelle relativamente alle condizioni dei piani precedenti con inserimento della possibilità di conferimento del Tfr a Fondo Pensione e del contributo familiari disabili (2.500 euro annui, anche per coloro che sono in esodo). Nell'accordo figura anche l'impegno a continuare il confronto per introdurre ulteriori misure in tema di lavoro agile e ad intensificare l'accoglimento delle domande di part time.

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