Coronavirus, al via domande per bonus Inps da 600 euro. Sito in tilt, poi riparte

Economia

La denuncia degli utenti: “Sito rallentato e visibili i dati personali altrui”. Tridico: “Violenti cyber-attacchi”. Garante Privacy: "Mettere in sicurezza i dati". Nuovi orari per presentare le domande: patronati e consulenti dalle 8 alle 16, cittadini dalle 16 in poi

Il sito dell'Inps è ripartito, dopo la sospensione dovuta a una mattinata di intasamenti con click a valanga e con un bug che ha portato gli utenti sulle pagine di altre persone. Sul portale dell'istituto di previdenza, dalla mezzanotte dell'1 aprile sono state aperte le richieste per il bonus da 600 euro introdotto dal governo per sostenere i lavoratori autonomi economicamente penalizzati dall’emergenza coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). L'istituto ha annunciato orari di accesso scaglionati per le domande: dalle 8 alle 16 patronati e consulenti e dalle 16 i cittadini. Il presidente dell’Istituto di previdenza, Pasquale Tridico, ha spiegato che il sito è stato hackerato. Come scritto su Twitter dallo stesso Tridico, durante la giornata, "dall’1 di notte alle 8.30 circa abbiamo ricevuto 300mila domande regolari, adesso ne stiamo ricevendo 100 al secondo". Diversi utenti però hanno segnalato dalle prime ore della mattina difficoltà a collegarsi al sito dell’ente e hanno anche denunciato che erano visbili di dati personali di altri utenti (LA MAPPA GLOBALE DEL CONTAGIO - LE GRAFICHE CON I DATI ITALIANI).

Tridico: “Violenti attacchi hacker”

A metà giornata il presidente dell’Inps ha spiegato di aver subito "nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker". Questo, unito “ai molti accessi di questa mattina”, avrebbe causato problemi al sistema, secondo quando riferito da Tridico. Dopo i cyber-attacchi dei giorni scorsi, ha aggiunto Tridico, “abbiamo informato le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti”. Il presidente del Consiglio Conte avrebbe confermato la stessa cosa alle opposizioni riunite a Palazzo Chigi. “Non c’è fretta - ha aggiunto Tridico - Come abbiamo detto più volte, le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre”.

La denuncia: in chiaro i dati altrui

Sempre sui social network diversi utenti hanno denunciato il fatto di aver visualizzato i dati personali di altre persone una volta fatto l’accesso sul sito dell’Inps per richiedere il bonus. Tra i dati altrui messi in chiaro anche il numero di telefono e le richieste per la maternità. Su Twitter, l'Istituto sta rispondendo a chi segnala anomalie: “Stiamo lavorando per risolvere la problematica emersa e da voi correttamente segnalata - si legge in uno dei tweet - Ci scusiamo per il disagio”.

Garante: "Mettere subito in sicurezza i dati"

"Questo data breach è un fatto gravissimo, siamo molto preoccupati", ha detto il Garante per la Privacy Antonello Soro. "Abbiamo immediatamente preso contatto con l'Inps - ha aggiunto Soro - e avvieremo i primi accertamenti per verificare se possa essersi trattato di un problema legato alla progettazione del sistema o se si tratti invece di una problematica di portata più ampia. Intanto è assolutamente urgente che l'Inps chiuda la falla e metta in sicurezza i dati".

Orlando: "Convocare il Copasir"

Sull'attacco hacker è intervenuto anche il vicesegretario del Pd Andrea Orlando: "Bisogna subito convocare il Copasir per chiedere al Dis quale reazione è in atto - ha scritto su Twitter - Questi sciacalli vanno fermati immediatamente".

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