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L'allarme di Coldiretti: "In commercio c’è più Parmigiano finto che vero"

3' di lettura

Parmesano, Grana Pampeana e Parmesan più venduti dell'originale nostrano. Nei supermercati Usa solo l'1% dei latticini di tipo italiano è fatto qui. Lo denuncia il consorzio dei coltivatori in occasione del “Parmigiano Day” 

Nel mondo c’è più Parmigiano finto che vero. La Coldiretti parte da questo dato per lanciare l’allarme sul preoccupante aumento in commercio delle imitazioni dell’iconico formaggio.

L’allarme di Coldiretti

"La produzione di falsi Parmigiano Reggiano e Grana Padano nel mondo ha superato quella degli originali con il diffondersi di imitazioni in tutti i continenti che toglie spazi di mercato ai simboli del made in Italy".  La denuncia di Coldiretti arriva in occasione del “Parmigiano Day” al Villaggio di Bologna, dove per la prima volta è sceso in piazza il popolo del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano per difendere dai dazi imposti dagli Usa questa eccellenza italiana. Nel capoluogo emiliano è stata allestita la prima galleria dei “nemici del Parmigiano” per smascherare i falsi, scovati nei diversi continenti. Un'industria del tarocco - spiega l'organizzazione di categoria - che "i dazi rischiano di rendere sempre più fiorente e che ha paradossalmente i suoi centri principali nei paesi avanzati, a partire dagli Stati Uniti al Canada, dall'Australia al Sudamerica".

Un mondo di falsi

Oltre a essere il prodotto agroalimentare italiano più conosciuto al mondo, il Parmigiano, assieme al Grana, è anche il prodotto più imitato, sottolinea Coldiretti: diventa “Parmesan” dagli Stati Uniti all'Australia, dal Sudafrica fino alla Russia, “Parmesano” in Uruguay, "Reggianito" in Argentina o "Parmesao" in Brasile. Ci sono nomi ancora più fantasiosi, come il “Grana Pampeana”, senza dimenticare i formaggi similari che si moltiplicano anche in Europa. Tra i maggiori produttori "ci sono senza dubbio gli Stati Uniti - spiega Coldiretti citando un'analisi elaborata su dati Usda - dove il mercato delle imitazioni dei formaggi italiani ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni ed è realizzata per quasi i due terzi in Wisconsin e California, seguiti dallo Stato di New York. Può sembrare assurdo ma nei supermercati americani, spiega Coldiretti, solo l’1% dei formaggi di tipo italiano consumati ha un legame effettivo con la realtà produttiva tricolore.

Il Parmigiano, quello vero

Quanto al Parmigiano originale, il successo dell’eccellenza italiana nel mondo continua. Coldiretti registra un aumento delle esportazioni: a guidare in Europa la classifica degli appassionati di Parmigiano e Grana è la Germania, dove peraltro il valore delle esportazioni è cresciuto del 19%, davanti a Francia (+11%) e Regno Unito (+15%). Ma il tipico prodotto made in Italy spopola anche nei paesi del formaggio coi buchi, come la Svizzera (+17%) o l'Olanda (+10%)", rileva Coldiretti. Fuori dal Vecchio Continente, emerge dal rapporto, sono gli Stati Uniti il principale mercato, grazie anche a una crescita record del 26% nel primo semestre, così come in Giappone, dove le vendite sono aumentate del 21%, percentuale che sale addirittura al +36% nel caso della Cina, seppur con valori ancora limitati. "Unica eccezione, il Canada, dove l'approvazione del trattato di libero scambio Ceta con l'Europa", evidenzia Coldiretti, "ha di fatto affossato le esportazioni di Parmigiano e Grana, crollate del 19% nella prima metà del 2019 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente".

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