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Auto, dal 1° marzo al via ecotassa ed ecobonus: come funzionano le nuove misure

3' di lettura

Scatta il meccanismo previsto nella legge di Bilancio. Il 'balzello' verrò pagato da chi comprerà automezzi destinati a trasportare persone con una soglia di emissione superiore a 160 grammi di Co2 per km. Salve le utilitarie e i veicoli a uso speciale

Scattano dall’1 marzo l'ecotassa e l’ecobonus. La prima è l’imposta prevista dalla legge di Bilancio per disincentivare l'utilizzo delle auto più inquinanti. Mentre il secondo è l’incentivo per favorire l'acquisto di veicoli elettrici e ibridi. Ecco come funzionano e chi deve pagare.

Chi deve pagare l’ecotassa

Il 'balzello' dovrà essere pagato da tutti gli automobilisti che decideranno di acquistare, anche in leasing, automezzi destinati al trasporto di persone con al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (categoria M1) e una soglia di emissione superiore a 160 grammi di Co2 per chilometro. Il pagamento dovrà essere effettuato una tantum al momento dell'acquisto e si sommerà al prezzo finale. L'imposta sarà di 1.100 euro per l'acquisto di una nuova auto con emissione comprese tra 161 e 175 CO2 g/Km. Si passa a 1.600 euro per la fascia 176-200, a 2.000 euro tra 201 e 250 e a 2.500 euro oltre 250.

Salve le utilitarie

Sono esonerati, invece, i veicoli a uso speciale, vale a dire quelli destinati a svolgere funzioni che richiedono un adattamento della carrozzeria o attrezzature speciali, inclusi quelli con accesso per le sedie a rotelle. L'ecotassa non si pagherà nemmeno sulle utilitarie, ma solo sulle auto di grossa cilindrata. 

Come si effettua il versamento

Il versamento dell'ecotassa dovrà essere effettuato dall'acquirente o da chi richiede l'immatricolazione, attraverso il modello F24 Elide, indicando il codice tributo '3500' in corrispondenza delle somme indicate nella colonna 'importi a debito versati'.

Gli eco-incentivi

Inoltre, il limite al di sotto del quale scatteranno gli eco-incentivi per l'acquisto di automobili poco inquinanti, ibride o elettriche è stato fissato a 54.900 euro, Iva inclusa. Per l'elettrico il contributo è di 6 mila euro (emissioni tra 0 e 20 Co2 g/km) se si rottama contemporaneamente un veicolo euro 0, 1, 2, 3, 4 e di 4 mila euro senza rottamazione. Per l'ibrido, emissioni tra 21 e 70, gli incentivi passano a 4 mila euro (con rottamazione) e 1.500 (senza).

L’ecobonus per gli scooter elettrici

Nell’ecobonus rientrano anche gli scooter elettrici: sono infatti previsti fino a 3.000 euro di contributo per l'acquisto di motorini elettrici o ibridi. A coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc, e che rottamano un veicolo di cui sono proprietari da almeno 12 mesi, è riconosciuto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3.000 euro nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria euro 0,1,2. 

Le associazioni del settore: manca quadro normativo chiaro

Sull’entrata in vigore delle nuove misure, però, le case costruttrici e i dealer non conoscono ancora le modalità operative. A lanciare l'allarme è una nota di Anfia, Federauto e Unrae, le associazioni che rappresentano la filiera industriale e commerciale del settore automobilistico in Italia. Hanno espresso "forti preoccupazioni sulle ripercussioni che tali incertezze stanno già determinando sul mercato e sull'operatività delle imprese".

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