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Ecobonus 2019: che cos'è e tutti i requisiti per poter usufruire dell'incentivo

Sono previste agevolazioni fiscali anche per l'installazione di pannelli solari (foto: archivio Getty Images)
5' di lettura

Erogato come riduzione delle imposte dovute, consiste nella detrazione Irpef o Ires per i contribuenti che effettuano lavori per il risparmio energetico su edifici già esistenti

L'Ecobonus 2019 è la detrazione Irpef o Ires di cui possono beneficiare i contribuenti che decidono di effettuare lavori di riqualificazione energetica su edifici esistenti. La legge di bilancio 145 del 30 dicembre 2018 ha prorogato fino a dicembre 2019 la detrazione fiscale nella misura del 65%, lasciando invariate le novità introdotte dalla precedente legge di bilancio. Ecco allora cosa è previsto per questo 2019 in materia di ecobonus e quali sono i requisiti necessari per avere l'incentivo, sulla base degli ultimi aggiornamenti pubblicati dall'Agenzia delle Entrate.

Che cos'è l'Ecobonus

L'Ecobonus è un'agevolazione fiscale che consiste in detrazioni, ovvero riduzioni delle imposte sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o delle imposte sul reddito delle società (Ires). L'incentivo viene concesso nel momento in cui si eseguono interventi che migliorino il livello di efficienza energetica di edifici esistenti, come la riduzione del fabbisogno per il riscaldamento o l'installazione di pannelli solari. Le percentuali di detrazione dipendono dal tipo di intervento e variano a seconda che riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e in base all'anno in cui sono stati effettuati i lavori di riqualificazione energetica.

In cosa consistono le agevolazioni

Le detrazioni, scrive l'Agenzia delle Entrate, vanno ripartite in dieci rate annuali di pari importo, nella misura del 55% delle spese sostenute fino al 5 giugno 2013, del 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2019 per interventi sulle singole unità immobiliari. La detrazione è, invece, ridotta al 50% per le spese, sostenuto dal primo gennaio 2018, relative all'acquisto e alla posa in opere di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno di classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. La legge di bilancio 2019 non modifica le novità introdotte dalle precedenti norme. Dal 2017 sono previste, infatti, detrazioni più elevate per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni dei condomini, grazie ai quali è possibile raggiungere determinati indici di prestazione energetica. In particolare, nella misura del 70% della spesa se gli interventi interessano l'involucro dell'edificio e del 75% nel caso di lavori volti a migliorare le prestazioni energetiche invernali ed estive.

Interventi in aree a rischio sismico

Le detrazioni aumentano nel caso gli interventi avvengano in edifici appartenenti alle zone sismiche 1,2 e 3 e siano finalizzati alla riduzione del rischio. La classificazione del rischio va da 1 (la zona più pericolosa, in cui le probabilità che avvenga un forte terremoto sono alte) a 4 (le aree meno pericolose). Nello specifico, si può usufruire di una detrazione dell'80% se i lavori effettuati comportano il passaggio ad una classe inferiore di rischio, dell'85% per la riduzione di due o più classi di rischio sismico. In questi casi, il limite massimo di spesa consentito è fissato sui 136 mila euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l'edificio.

I requisiti per ricevere l'incentivo

Tutti i contribuenti, residenti e non, che possiedono a qualsiasi titolo l'immobile oggetto di intervento possono usufruire della detrazione. In particolare, hanno diritto all'agevolazione fiscale le persone fisiche, i contribuenti che conseguono reddito d'impresa, siano essi persone fisiche, società di persone o società di capitali; le associazioni tra professionisti e gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali. Dal 2018, inoltre, le detrazioni per le spese relative a tutte le tipologie di intervento per la riqualificazioni energetica possono essere usufruite anche da Istituti autonomi per la case popolari e dalle cooperative di abitazione. Possono beneficiare degli incentivi anche i titolari di un diritto reale sull'immobile oggetto di intervento, i condomini (per gli interventi sulle parti comuni), gli inquilini e coloro che hanno l'immobile in comodato. Infine, sono ammessi alla fruizione delle detrazioni i familiari conviventi con il possessore o il detentore dell'immobile oggetto di intervento e i conviventi "more uxorio" (ovvero due persone che convivono stabilmente pur non avendo un contratto di matrimonio). La condizione per l'accesso alle detrazioni di queste due categorie è che sostengano le spese per la realizzazioni degli interventi e che questi non siano effettuati su immobili strumentali all'attività di impresa.

Interventi agevolati e limiti di detrazione

I campi coinvolti dalle agevolazioni fiscali sono molteplici, ma le detrazioni, per ciascun tipo di intervento, hanno dei limiti. I lavori di riqualificazione energetica di edifici esistenti, ad esempio, hanno un tetto massimo pari a 100 mila euro di detrazione fiscale. Gli interventi sugli involucri degli edifici hanno un valore massimo di 60 mila euro, così come l'installazione di pannelli solari. L'ammontare della detrazione fiscale scende a 30 mila euro, invece, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. E ancora, le schermature solari hanno una copertura massima di 60 mila euro per l'acquisto e la posa. Detrazione massima fissata a 60 mila euro, infine, per i generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

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