Renault, Carlos Ghosn si è dimesso dalla carica di presidente

Economia
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La notizia arriva dai media francesi ed è confermata da un'intervista del ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire. L'ex numero uno della casa automobilistica è in stato di fermo a Tokyo per le accuse di illeciti finanziari

Arrivano le dimissioni di Carlos Ghosn dalla carica di presidente della Renault. A riportarlo sono i media francesi, che citano fonti industriali. Lo conferma in un’intervista rilasciata a Bloomberg tv da Davos anche il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire. L'ormai ex numero uno della casa automobilistica è stato arrestato a Tokyo lo scorso novembre, con l'accusa di illeciti finanziari.

Il Cda di Renault

Sarà il Consiglio di amministrazione del 24 gennaio a varare ufficialmente la nomina già annunciata della nuova coppia di manager che guiderà il gruppo, Thierry Bolloré e Jean-Dominique Senard. Ghosn, in carcere in Giappone dal 19 novembre per abuso di fiducia e altri reati finanziari, era anche patron di Nissan e Mitsubishi.

La distribuzione del pacchetto azionario

Renault possiede il 43% di Nissan che, a sua volta, detiene il 15% di Renault (ma senza diritto di voto) e il 34% di Mitsubishi. Legalmente, quindi, il controllo è nelle mani della casa automobilistica francese. Inoltre, sebbene Renault abbia salvato dalla bancarotta la casa giapponese nel 1999, scrive Le Monde, alcuni ritengono che l’attuale struttura di alleanze non rifletta il peso effettivo di ciascuna azienda. Secondo il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, il ruolo del prossimo presidente sarà, quindi, proprio quello di rafforzare le alleanze di "questo gigante industriale che ad oggi è il più grande produttore di automobili al mondo".

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