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Manovra, Ires volontariato: retromarcia del governo. Di Maio: "Pronti a modifica"

4' di lettura

Il vicepremier dopo le polemiche: “Non possiamo intervenire in legge di Bilancio perché si andrebbe in esercizio provvisorio. Mi impegno a cambiarla nel primo provvedimento utile”. D’accordo Conte e Salvini, che dice: “Massimo rigore con i furbetti”

È la tassa sulle Onlus a tenere banco nella giornata in cui la commissione Bilancio della Camera lavora sulla manovra, ormai prossima al giro di boa dell'approvazione definitiva, da qui a sabato. A difendere la norma che riguarda l'Ires per gli enti no profit era stata prima il viceministro all'Economia Laura Castelli, che aveva spiegato: "Noi tassiamo i profitti delle no profit mica tassiamo i soldi della beneficenza!". Ma nel giro di poche ore i vertici del governo intervengono sulla norma contestata dalle opposizioni e finita al centro della polemica per assicurare che al più presto verrà modificata.   

Di Maio: “Modificarla nel primo provvedimento utile”

In campo scendono i vicepremier e poi Giuseppe Conte. A prendere per primo posizione è Luigi Di Maio: "Quella norma va cambiata nel primo provvedimento utile. Si volevano punire coloro che fanno finto volontariato e ne è venuta fuori una norma che punisce coloro che hanno sempre aiutato i più deboli. Non possiamo intervenire nella Legge di Bilancio perché si andrebbe in esercizio provvisorio. Ma prendo l'impegno di modificarla nel primo provvedimento utile. Inoltre, abbiamo sentito la comunità dei Frati di Assisi, che ringraziamo per il loro instancabile impegno, e li incontreremo quanto prima", annuncia il ministro dello Sviluppo Economico in una nota.

Conte: “A gennaio riformulare e calibrare meglio”

Subito dopo si pronuncia anche il presidente del Consiglio, via Facebook. Conte indica la direzione da seguire: "Le iniziative di solidarietà degli enti non profit, anche alla luce del principio di sussidiarietà, rappresentano uno strumento essenziale per un'efficace politica di inclusione sociale e di effettiva promozione della persona. Il governo ha ben presente tutto questo e al Terzo settore sin dall'inizio ha dedicatogrande attenzione. Per questo in merito alla norma sull'Ires formulata nella legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, provvederemo quanto prima, a gennaio, a intervenire per riformulare e calibrare meglio la relativa disciplina fiscale", dichiara.

Salvini: “Massimo rigore con i 'furbetti' che fanno altro”

Contro "i furbetti" ma a difesa del volontariato si schiera il leader del Carroccio: "Dopo aver incontrato e ascoltato tanti presidenti ed associazioni - ha detto Salvini - garantisco l'impegno del governo ad intervenire per aiutare le tante associazioni di volontariato che utilizzano solo a scopi sociali i loro fondi, ci sarà invece massimo rigore con i 'furbetti' che fanno altro".

Le critiche delle opposizioni

Ma l'opposizione non retrocede e Mara Carfagna, ad esempio, su Facebook attacca: "Da dove vengono fuori le norme? Chi le scrive? E chi parla a nome del Governo?". Un'iniziativa più diretta arriva dal Pd che domani, come aveva annunciato, presenterà un ricorso alla Consulta contro una manovra "approvata fuori dall'ordinario percorso parlamentare", denuncia Richetti.

Cosa prevede la misura contestata

La misura contestata, su cui è arrivato il dietrofront del governo, è stata introdotta a Palazzo Madama. Prevede il raddoppio dell'Ires per gli enti del no profit, cancellando l'agevolazione (un dimezzamento dell'aliquota al 12%) e facendo tornare l'Ires al 24% per enti e istituti di assistenza sociale, società di mutuo soccorso, enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficenza; istituti di istruzione e istituti di studio e sperimentazione senza fini di lucro, corpi scientifici, accademie, fondazioni e associazioni storiche, letterarie, scientifiche, di esperienze e ricerche aventi scopi esclusivamente culturali. Rientrano nello stop all'agevolazione anche gli istituti autonomi per le case popolari. Secondo la relazione tecnica al maxiemendamento alla manovra, il raddoppio dell'Ires per il mondo del no-profit vale 434 milioni in tre anni.

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