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Manovra: manca la proroga al bonus bebè, rischio stop dal 2019

(Foto archivio Ansa)
3' di lettura

Nella legge di Bilancio non ci sono interventi sulla norma in scadenza nel 2018, che prevede 960 euro annui per il primo anno di vita del bambino. Ma il ministro Fontana assicura: “È in predisposizione un emendamento governativo”. E c’è anche una proposta del M5s

Dal 2019 potrebbe non esserci più il bonus bebè. Per il sostegno alla nascita dei figli, 960 euro (80 al mese) erogati in base all'Isee, nella legge di Bilancio 2019 non sono contemplati interventi, nonostante la misura necessiti di una proroga o di un rinnovo perché prevista solo fino alla fine del 2018. Stessa sorte, inoltre, potrebbe toccare ai 5 giorni di congedo obbligatorio, pagato al 100%, per i papà. Tuttavia, è possibile che qualcosa arrivi con gli emendamenti che i deputati possono presentare fino al 15 novembre, considerato che una proposta di proroga per i prossimi tre anni è contenuta nella proposta di legge sulle semplificazioni fiscali del M5s, in discussione in commissione Finanze della Camera. Ed è proprio sulla prima ipotesi che arriva la rassicurazione del Ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, che ha detto: "Sul cosiddetto bonus bebè è in predisposizione un emendamento governativo”.

Cos’è il bonus bebè

La norma, introdotta con la prima legge di Bilancio del governo Renzi, fortemente voluta dall'allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin, valeva per i nati del triennio 2015-2017 e lo scorso anno, dopo settimane di battaglia parlamentare per trovare le risorse, era stato prorogato ai nati del 2018. L'assegno era rimasto sempre a 960 euro l'anno (80 euro al mese), ma era stato ridotto l'arco temporale al solo primo anno di vita del bambino. Il bonus bebè valeva anche per i figli adottati, in quel caso considerando il periodo di ingresso nella nuova famiglia, per italiani e stranieri con permesso di soggiorno. Anche la residenza in Italia era un pre-requisito, insieme all'indicatore Isee che non doveva superare i 25mila euro. L'assegno veniva raddoppiato per le famiglie con Isee sotto i 7.000 euro.

La proposta del M5s

Nell’eventuale proroga chiesta nella proposta di legge sulle semplificazioni fiscali, che prevede risorse per 377 milioni l’anno, si chiede il rinnovo del bonus fino a tutti i nati nel 2021, rimodulando l'assegno in più fasce, sempre legato all'Isee (1.560 euro l'anno con Isee tra 7 e 13mila euro e 1.200 euro annui tra 13mila e 19mila euro).

Fontana: emendamento per superare le inefficienze

Fontana, annunciando l’emendamento governativo, spiega che “la misura ha richiesto una più attenta verifica sulla sua operatività ed efficacia, all'esito della quale si è deciso di presentare, sin dalla Camera, un emendamento governativo che miri a tenere conto, e a superare, talune inefficienze che erano emerse nella precedente versione".

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