Ibm acquista Red Hat per 34 miliardi di dollari e punta sul cloud

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L’azienda statunitense acquisisce quello che è considerato il pioniere del software open-source: si tratta della più grande operazione nella storia del produttore informatico. Un affare che potrebbe dare una notevole spinta alla crescita e ai ricavi della società

Ibm acquista il pioniere del software open-source Red Hat per 34 miliardi di dollari, in quella che è la maggiore acquisizione nella storia, lunga 107 anni, del colosso informatico statunitense. Si tratta di un affare, che secondo gli esperti, aiuterà tutte e due le società ad accelerare lo spostamento verso il cloud computing (tecnologie che permettono di elaborare, archiviare e memorizzare dati) dei grandi clienti, oltre a dare una spinta alla crescita dei ricavi di Ibm. 

Cos’è Red Hat

Già approvata dai Cda di Ibm e Red Hat, l’acquisizione non è stata ancora ufficializzata visto che si attende il voto degli azionisti della multinazionale fondata nel 1993 tra le leader nello sviluppo dei software. La chiusura definitiva dell’affare dovrebbe avvenire nel 2019. Red Hat, legata al gruppo Linux, è un'azienda leader nelle tecnologie open-source. In pratica, produce e vende strumenti e servizi infrastrutturali alle aziende che utilizzano questa tecnologia per server e cloud computing. Proprio sul cloud ha voluto puntare Ibm poiché si tratta di un settore strategico dove altre compagnie come Amazon e Microsoft hanno già investito.

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