Ilva, Di Maio: "Annullare la gara d'assegnazione? Questione aperta"

Economia

Il ministro del Lavoro dice che “resta ancora da verificare la questione dell’interesse pubblico”. Intanto assicura che il tavolo sindacale sugli esuberi andrà avanti in sua presenza e “se i sindacati non ci vanno, è loro responsabilità”

Luigi Di Maio torna a parlare di Ilva: "La questione dell’annullamento della gara che ha portato l'assegnazione del gruppo ad AmInvestCo (controllata da ArcelorMittal) non è finita” ha spiegato il ministro dello Sviluppo Economico che ieri ha convocato al ministero una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione e spiegare il parere dell'Avvocatura dello Stato sul caso. Di Maio ha parlato di gara “viziata” ma non annullabile perché "è in corso di verifica la questione dell'interesse pubblico". Il parere dell’Avvocatura sarà reso pubblico il prossimo 7 settembre.

Di Maio: “Sugli esuberi il tavolo sindacale va avanti”

Di Maio torna poi all’attacco del precedente governo che avrebbe “fatto un macello”, mentre gli “indiani (Arcelor Mittal) hanno fatto bene e in buona fede”. Sulla trattativa sugli esuberi previsti all’Ilva di Taranto, il vicepremier assicura che “il tavolo sindacale deve andare avanti” e lui ci sarà, nonostante lo scetticismo dei sindacati. "Se i sindacati non ci vanno, è una responsabilità che si assumono loro", ha aggiunto.

Furlan: "Basta ambiguità, pensare al bene dell'Italia"

Al ministro Di Maio ha replicato il segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan. "Vanno risolte tutte le ambiguità. La gara è valida, l'interlocutore è serio. Bisogna pensare al bene dell'Italia e dell'azienda. Ci vuole la volontà di tutti di uscire dalle polemiche" ha spiegato Furlan al meeting di CL

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