Giocattoli, Mattel taglierà 2.200 posti di lavoro

Economia
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L'azienda ha annunciato che ridurrà la sua forza lavoro per far fronte alle difficoltà economiche. Nel 2017 Mattel contava 28mila lavoratori, ma le perdite sono arrivate a 240,9 milioni di dollari nell'ultimo trimestre

Il colosso dei giocattoli Mattel taglia 2.200 posti di lavoro. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda americana precisando che tale quota di riduzione rappresenta il 22% della forza lavoro globale non manifatturiera.

L'azienda: "Perdite ingenti negli ultimi 3 mesi"

La multinazionale al 31 dicembre 2017 contava 28mila dipendenti in tutto il mondo e lo scorso ottobre ha rivelato che ha come obiettivo la riduzione dei costi di produzione di 650 milioni di dollari entro i prossimi due anni. Questi nuovi tagli arrivano solo pochi mesi dopo la chiusura degli uffici di New York, che si è tradotta in 100 licenziamenti. Il prossimo obiettivo, secondo le rivelazioni degli amministratori, è quello di cedere le attività manifatturiere attive in Messico. A pesare sull'attuale decisione sarebbero state le perdite nette dell'azienda che nell'ultimo trimestre sono aumentate a 240,9 milioni di dollari (pari a 70 centesimi per azione), da una quota di partenza di 56,1 milioni di dollari (16 centesimi ad azione) registrata solo un anno fa. Il rapporto sulle vendite trimestrali del colosso dei giocattoli non ha soddisfatto le stime di Wall Street anche a causa della liquidazione di “Toys 'R' Us”, che oltre a essere una delle maggiori catene di rivenditori d'America, rappresentava anche uno dei maggiori clienti della Mattel.

Colpite le aziende partner

Dopo l'annuncio dei licenziamenti, le azioni di Mattel sono crollate oltre l'8%. L'ultimo rapporto sull'azienda precisa che le vendite nette raggiunte nel secondo trimestre del 2018 (conclusosi lo scorso 30 giugno) sono ammontate a 840,7 milioni di dollari, in diminuzione del 13,6% rispetto all'anno precedente e al di sotto anche delle stime degli analisti che avevano pronosticato una cifra pari a 851,8 milioni di dollari. La crisi ha colpito anche i ricavi dei marchi partner specializzati nella vendita di giocattoli basati su film in franchising. In questo settore, secondo quanto reso noto, le vendite sono diminuite del 23% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. "Mattel è un gruppo con grandi potenzialità, ma si è registrata una grande discrepanza tra le performance finanziarie degli ultimi anni e dove invece la società dovrebbe stare", ha affermato l'amministratore delegato Ynon Kreiz.

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