L'Ue chiede l'esclusione dai dazi Usa, Trump: "Abbassate le barriere"

3' di lettura

La Commissaria Malmstrom, dopo un vertice a tre con Giappone e Stati Uniti: "Non c'è chiarezza sulla procedura per l'esenzione". Il Presidente americano: "Siamo pronti a tassare anche le auto". Cina: "No a guerra commerciale ma ci difenderemo"

L’Unione Europea deve essere esentata dai dazi varati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ma dopo il vertice trilaterale tra Ue, Stati Uniti e Giappone "non c’è ancora chiarezza" sulla procedura per l’esenzione. Riassume la giornata così, su Twitter, la commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstrom dopo il vertice a tre sui dazi su acciaio e alluminio. Un tweet seguito da una nota della Commissione Ue, nella quale emerge "forte preoccupazione sulle misure annunciate".

 

La reazione di Trump: "Pronti a tassare le auto europee"

Poche ore dopo la reazione di Donald Trump che minaccia la Ue di tassare le auto europee e altri prodotti se non abbasseranno le loro barriere e tariffe. "L'Unione europea, Paesi meravigliosi che trattano gli Usa molto male sul commercio, si stanno lamentando delle tariffe su acciaio e alluminio. Se lasciano cadere le loro orribili barriere e tariffe su prodotti Usa in entrata, anche noi lasceremo cadere le nostre. Altrimenti tassiamo le auto, etc. Giusto!", ha twittato il presidente Usa

"Nessuna chiarezza sulla procedura per l'esenzione"

"Giornata di incontri a Bruxelles con il ministro giapponese Seko e il rappresentante Usa al commercio Lighthizer - ha raccontato Malmstrom - Ho avuto un confronto franco con gli Usa sul serio problema dei dazi. Essendo stretta partner sulla sicurezza ed il commercio degli Usa, l'Ue deve essere esclusa dalle misure annunciate". Malmstrom poi spiega: "Non c'è ancora alcuna chiarezza sull'esatta procedura Usa per l'esenzione, le discussioni proseguiranno la prossima settimana".

Il vertice

Il vertice trilaterale Ue-Stati Uniti-Giappone era già programmato, ma ha assunto importanza particolare dopo la contestata firma di Trump al provvedimento che istituisce dazi del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio. L’Unione Europea si aspetta di essere "completamente esclusa dalle misure statunitensi senza precondizioni o negoziati, sulla base della nostra lunga alleanza sulla sicurezza e cooperazione per affrontare il problema della sovraccapacità".

Le tensioni con l'Ue e l'intesa anti-Usa

I dazi sull’importazione di acciaio e alluminio entreranno in vigore entro due settimane. L’amministrazione Trump ha escluso dalla misura Messico e Canada. Intanto sono 11 i Paesi che hanno firmato in Cile il Cptpp (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership) in funzione anti-Usa. È un accordo commerciale sulla falsariga del naufragato Tpp (patto commerciale transpacifico). Hanno aderito Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam. E l’Ue sarebbe pronta a mettere in atto misure di ritorsione fino a 3,5 miliardi di dollari che coinvolgerebbero una serie di prodotti americani.

Cina: no a guerra commerciale ma ci difenderemo

Sul tema interviene anche la Cina. Non ci sarà alcun vincitore da una guerra commerciale che "porterà disastri a Cina, Usa e al resto del mondo: la Cina non vuole una guerra commerciale e non sarà quella che ne comincerà una", ha detto il ministro del Commercio Zhong Shan sulle tensioni con Washington. "Detto questo, siamo in grado di affrontare ogni sfida. Difenderemo con forza gli interessi del Paese e della sua gente", ha aggiunto Zhong, in una conferenza stampa a margine della sessione parlamentale. La guerra commerciale "non genera benefici a favore di alcuno".

Data ultima modifica 11 marzo 2018 ore 07:30

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