Natale: boom di giocattoli falsi, il settore perde 201 mln di vendite

Tra gennaio e settembre 2017 l'import italiano di giochi e addobbi natalizi dalla Cina è aumentato del 4,7%, pari a 15,1 milioni di euro in più, rispetto al 2016 (archivio Fotogramma)
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Lo sostiene Confartigianato: nel 2015, le importazioni di giochi e prodotti natalizi falsi avrebbe anche provocato la perdita di 518 posti di lavoro a livello nazionale. L'Italia è il secondo Paese dietro la Spagna per crescita delle importazioni dalla Cina

Ammonta a 201 milioni di euro la perdita in un anno da mancate vendite per le aziende italiane a causa della crescita costante di giocattoli e gadget contraffatti immessi sul mercato. Lo sostiene in una nota la Confartigianato, invitando i clienti italiani a prestare attenzione al rischio falsificazioni e ai pericoli collegati al dilagare dei prodotti non conformi alle direttive comunitarie.

I numeri del fenomeno In Italia

Secondo Confartigianato, i giochi e i giocattoli sono tra i prodotti a maggiore rischio di contraffazione. Nel 2016, solamente all'interno dell'Unione europea, questa tipologia di merce ha raggiunto il secondo posto per numero di pezzi sequestrati. In Italia, sostiene il documento, tra il 2008 e il 2016 sono stati effettuati complessivamente 2.131 sequestri di queste merci per 48.563.854 pezzi con un valore complessivo di 207 milioni di euro: la media è di 14.784 pezzi sequestrati al giorno. "In particolare, nel 2016, - sostiene Confartigianato - il valore dei giocattoli sequestrati in Italia ammonta a 21,4 milioni di euro, vale a dire il 131,5% in più rispetto alla media di 9,3 milioni del triennio 2013-2015. Il 96,6% dei prodotti sequestrati in Ue è 'made in China'.

La Cina primo paese produttore

 L'indagine evidenzia che proprio la Repubblica cinese è il principale fornitore di giocattoli e gadget natalizi anche per quanto riguarda il mercato italiano. Nel 2017, dicono i dati, i prodotti di questa categoria arrivati in Italia hanno toccato un valore complessivo di 480 milioni di euro, una cifra che rappresenta il 45% del totale delle importazioni italiane (equivalenti a 1.066 milioni di euro). Secondo Confartigianato, nel periodo gennaio-settembre 2017 il nostro import dal Paese asiatico di giochi e addobbi natalizi è aumentato del 4,7%, pari a 15,1 milioni di euro in più, rispetto allo stesso periodo del 2016. Numeri, questi, che portano l'Italia a piazzarsi al secondo posto, dietro la Spagna, fra i Paesi dell'Unione Europea che hanno registrato la maggiore crescita per quanto riguarda l'acquisto di giocattoli e gadget natalizi dal mercato cinese. Dalla Cina, precisa Confartigianato, proviene l’85,4% di luci utilizzate per gli alberi di Natale e oggetti per le feste di Natale, di vetro e altri materiali.

Il made in Italy e la sicurezza

Confartigianato ha infine rilevato come i prodotti falsi rappresentino, oltre a un rischio reale per la sicurezza degli acquirenti, anche un danno per le imprese italiane del settore. I calcoli effettuati dall'associazione mettono l'Italia al primo posto nell'Ue per le peggiori conseguenze della contraffazione nel settore dei giochi e giocattoli che, nel 2015, ha provocato minori vendite sul mercato interno e all’estero per 201 milioni di euro, con una conseguente perdita di 518 posti di lavoro. "A difendere la qualità del giocattolo italiano nel mondo – scrive Confartigianato - c’è un piccolo esercito di 371 imprese nazionali, con 2.851 addetti e un fatturato di 587 milioni di euro, che si battono sui mercati esteri dove esportano prodotti per un valore che negli ultimi dodici mesi si è attestato a 431 milioni di euro". Infine una raccomandazione per chi regala giochi ai bambini: Confartigianato consiglia di diffidare degli oggetti venduti a basso costo, di controllare sempre le etichette che devono indicare la provenienza e la composizione del prodotto, le istruzioni per l’uso e la conformità alle norme europee di sicurezza.

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