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Fisco, rottamazione cartelle: il 31 luglio scade la prima rata

Economia

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono stati attivati una serie di servizi online per chiedere comunicazione delle somme dovute, pagare online. Sarà possibile anche pagare solo alcune delle cartelle, per non perdere tutti i benefici. LA SCHEDA

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Conto alla rovescia per la "rottamazione": il 31 luglio scade la prima rata. Lo ricorda una nota dell'Agenzia delle Entrate facendo presente che per fornire la massima assistenza ai cittadini in vista della scadenza, la stessa Agenzia ha realizzato una serie di servizi online. Per chi ha scelto la definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle e degli avvisi - rammenta la nota - scade il prossimo 31 luglio il termine entro cui effettuare il pagamento della prima o unica rata. Una data importante da ricordare perché la legge prevede che il mancato o tardivo pagamento fa perdere i benefici della definizione agevolata e l'Agenzia delle entrate-riscossione dovrà riprendere le procedure di riscossione. 

Cartelle pagabili anche parzialmente 

Per fornire la massima assistenza ai cittadini in vista della scadenza, spiega l'Agenzia delle entrate-riscossione sul sito internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it dal 7 luglio è possibile richiedere la copia della comunicazione delle somme dovute, già inviata dall'Agente della riscossione agli interessati, direttamente dall'area pubblica, senza necessità di pin e password. Copia della comunicazione era comunque già disponibile in area riservata dal 16 giugno. Sempre dall'area pubblica del portale, a partire dal 10 luglio, i contribuenti possono utilizzare ContiTu, il servizio che permette di scegliere di pagare in via agevolata solo alcune delle cartelle e degli avvisi indicati nella comunicazione delle somme dovute e avere, direttamente online, i nuovi importi da pagare e i relativi bollettini. Grazie a questo strumento i contribuenti non dovranno rinunciare completamente ai benefici della definizione agevolata anche se non vogliono, o non possono, pagare integralmente le somme 'rottamate'. 

Le cartelle possono essere pagate attraverso vari canali
 

Sportelli Bancari

Presentando allo sportello il bollettino RAV ricevuto, il contribuente può chiedere l'addebito sul proprio conto oppure può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio.

Internet Banking

Bisogna collegarsi al sito della propria banca ed inserire il numero del bollettino RAV e l'importo da pagare. Il numero è sufficiente per identificare il pagamento e il contribuente a cui è riferito il debito, quindi non è obbligatorio indicare la causale. 

Sportelli Bancomat

E' possibile pagare i bollettini della definizione agevolata direttamente agli sportelli ATM abilitati, utilizzando la propria tessera bancomat e accedendo al servizio per il pagamento dei RAV.

Uffici postali

E' sufficiente presentare il bollettino RAV ricevuto dall'Agente della riscossione. Il contribuente può chiedere l'addebito sul proprio conto se è cliente Banco Posta. Può pagare con le carte BancoPosta e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio. E' possibile pagare i bollettini direttamente agli sportelli ATM di Poste Italiane ovvero ai chioschi abilitati utilizzando le carte BancoPosta. 

Tabaccai convenzionati

Si può pagare in contanti (fino a mille euro), con il bancomat o con la carta di credito (fino a 5 mila euro dai tabaccai e fino a 1.500 euro nei punti Sisal e Lottomatica).

Sito internet dell'Agenzia delle Entrate o App Equiclick

Il contribuente può pagare il bollettino RAV collegandosi alla sezione pagamenti e inserendo il proprio codice fiscale, il codice RAV riportato nel bollettino e l'importo. Successivamente potrà scegliere tra molteplici operatori (banche, Poste e altri istituti di pagamento) che mettono a disposizione diverse modalità - bonifico, carte di credito, debito, prepagate, bollettino, addebito in conto - sulla piattaforma PagoPA. La app Equiclick si trova su App Store, Google Play e Microsoft Store

Sportelli dell'Agenzia delle Entrate

Il contribuente non deve necessariamente presentare il bollettino RAV ricevuto dall'Agente della riscossione, ma può richiedere di pagare indicando anche solo il proprio codice fiscale. Si può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e con titoli di credito, quali assegni circolari, assegni postali vidimati, vaglia cambiari emessi dalla Banca d'Italia e assegni di conto corrente bancario e postale, nel limite di 20 mila euro, intestati all'ordine dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Si può pagare anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro