È quanto emerge da un'analisi di Oxfam che denuncia "divari di ricchezza insostenibili". Lo studio segnala che oggi il 5% più ricco delle famiglie italiane è titolare della metà della ricchezza nazionale e in 15 anni ha beneficiato del 91% dell'incremento della ricchezza nazionale, mentre alla metà più povera della popolazione è andato appena il 2,7%
Nell'ultimo anno, la ricchezza dei miliardari italiani è aumentata, in termini reali, al ritmo di 150 milioni di euro al giorno, per un totale di 54,6 miliardi di euro, mentre aumenta la diffusione della povertà le famiglie in affitto, soprattutto quelle con figli o di origine straniera. È quanto emerge da un'analisi di Oxfam che denuncia "divari di ricchezza insostenibili". Lo studio segnala che oggi il 5% più ricco delle famiglie italiane è titolare della metà della ricchezza nazionale e in 15 anni ha beneficiato del 91% dell'incremento della ricchezza nazionale, mentre alla metà più povera della popolazione è andato appena il 2,7%. Intanto, i salari reali sono ancora al di sotto dei livelli pre-Covid: tra il 2019 e il 2024, la perdita cumulata del potere d'acquisto delle retribuzioni contrattuali si è attestata a 7,1 punti percentuali. E per il 2025 è stimato solo un modesto recupero di appena +0,5 punti percentuali. "La stagnazione salariale non allenta la sua presa e si accompagna alla crescita di lungo corso della disuguaglianza retributiva e dell'incidenza del lavoro povero. Tra il 1990 e il 2018, la quota di occupati a bassa retribuzione nel settore privato è passata dal 26,7% al 31,1%", si legge nel testo.
Italia relegata al 20esimo posto tra i 27 dell'Unione europea
La disuguaglianza nella distribuzione dei redditi netti in Italia, secondo l'analisi dell'Oxfam, vede un peggioramento nel 2023 (ultimo anno per cui i dati sono accertati). L'Italia resta relegata al 20eismo posto tra i 27 dell'Ue sotto il profilo egalitario della distribuzione dei redditi. Per il 2024, le stime sull'impatto redistributivo delle politiche del governo indicano un'ulteriore recrudescenza della disuguaglianza reddituale, attribuibile esclusivamente al peggioramento dei redditi più bassi. "I primi due anni del governo Meloni" - si legge nel comunicato - "restituiscono inoltre un quadro sconfortante stasi della povertà assoluta in Italia: oltre 2,2 milioni di famiglie per un totale di 5,7 milioni di individui nel 2024 non disponevano di risorse mensili sufficienti ad acquistare un paniere di beni e servizi essenziali per vivere in condizioni dignitose. L'allarmante immutabilità del fenomeno nell'ultimo biennio, in coda a una crescita portentosa della povertà dal 2014, appare destinata a mantenersi anche nei prossimi anni secondo le stesse previsioni governative". Oxfam chiede "misure per un fisco più giusto, politiche che ridiano potere, dignità e valore al lavoro, un sistema di welfare a vocazione universalistica" a partire da uno schema di reddito minimo per chiunque si trovi in condizione di bisogno e politiche organiche a sostegno dell'abitare con adeguati investimenti pluriennali.