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Grecia, banche di nuovo aperte. Restano limiti ai prelievi

1' di lettura

Gli istituti di credito, chiusi dal 27 giugno, hanno riaperto al pubblico. Si potranno ritirare massimo 420 euro a settimana. Ancora chiusa la Borsa. Entrano a regime alcune delle misure varate dal governo Tsipras, come l’aumento dell’Iva. Esecutivo al lavoro dopo il rimpasto

Banche riaperte, anche se con seri limiti al ritiro dei contanti (420 euro a settimana). Iva rialzata dal 13 al 23% per una serie di prodotti, anche alimentari. Nuovo governo senza i dissidenti di Syriza, il partito della sinistra radicale del premier Alexis Tsipras. Prestito ponte da 7 miliardi di euro per evitare il default, in attesa - mercoledì - delle nuove severe misure per ridurre il costo delle pensioni. Prende forma  la nuova Grecia, a pezzi dopo 5 mesi di scontri tra Atene e le capitali dell'Eurozona, scaturita dall'Agreekmnent. L’accordo, raggiunto il 14 luglio con grande fatica a Bruxelles dall'Eurosummit, prevede finanziamenti per 86 miliardi di euro in tre anni in cambio di una serie di misure di austerità e di ristrutturazione dell'economia.

Banche riaperte, Borsa chiusa - Le banche greche, chiuse dal 27 giugno, hanno riaperto alle 8 di Atene (le 7 in Italia). Resta ancora chiusa la Borsa. E resta anche il timore che la “macchina” non sarà in grado di ripartire come previsto. Il tetto dei 420 euro settimanali che i greci possono ritirare non è sostanzialmente diverso rispetto ai 60 euro quotidiani autorizzati in queste tre settimane di chiusura delle banche, che sarebbero complessivamente costate all'economia del Paese circa 3 miliardi di euro. Si tratta comunque di un ritorno alla normalità, in quanto si potrà pagare con gli assegni e avere accesso alle cassette di sicurezza. Rimangono bloccati, invece, i bonifici internazionali. Entrano in vigore, poi, alcune delle misure varate dal governo Tsipras. Come l'aumento dell'Iva. Si teme una certa confusione sui cartellini dei prezzi, anche perché i commercianti hanno avuto poco tempo per adeguarsi. Gli aumenti riguardano sia generi alimentari come pasta, zucchero e cacao, sia prodotti di consumo (anche i preservativi), sia servizi, come quelli funerari.

Governo al lavoro dopo il rimpasto - Il prestito ponte, di oltre 7 miliardi di euro, permetterà di evitare il temuto default, in quanto garantisce il rimborso di circa 3,5 miliardi alla Banca Centrale europea, in scadenza oggi, e di una somma equivalente dovuta al Fondo Monetario Internazionale e rimborsata in giornata. La Commissione Ue ha fatto sapere che il pagamento alla Grecia di 7,16 miliardi è stato effettuato, lo stesso ha fatto il Fondo monetario Internazionale. 
Per il governo Tsipras, dal quale con i rimpasti sono scomparsi i radicali Yanis Varoufakis e Panagiotis Lafazanis, si annunciano comunque settimane difficili, in attesa delle nuove elezioni politiche che dovrebbero svolgersi in autunno, secondo gli osservatori locali. La popolarità di Syriza rimane molto alta e gli ultimi sondaggi danno il partito oltre al 40%, il che significherebbe la maggioranza assoluta. Ma nessuno è in grado di valutare oggi quale sarà la situazione in autunno, dopo settimane di austerità preceduta da mesi di crisi e una bancarotta sfiorata. 

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