Alitalia, ok all'aumento di capitale con il sì di Air France

Economia

Delibera all'unanimità del cda: manovra da 500 milioni di euro. Scaroni (Eni): "Per noi la compagnia torna a essere un cliente importante". L'ad di Poste: "Non useremo soldi provenienti da conti correnti". Lupi: "Non è un aiuto di Stato"

Il Cda di Alitalia ha approvato all'unanimità la manovra finanziaria per complessivi 500 milioni di euro composta da 300 milioni di aumento di capitale e 200 mln di nuove linee di credito. Lo rende noto un comunicato della compagnia aerea al termine della riunione. Tra le prime reazioni alla notizia quella di Paolo Scaroni, numero uno dell'Eni: "Alitalia torna a essere per noi un importante cliente".

Intanto l'ad di Poste, Massimo Sarmi, avrebbe iniziato a lavorare ad un nuovo Piano industriale per la compagnia aerea. "Le risorse finanziarie per l'investimento Alitalia saranno reperite esclusivamente dalla liquidità disponibile di Poste Italiane Spa, cioè dai ricavi delle attività industriali e di servizio del Gruppo, servizi postali, telefonia, servizi digitali", spiega Sarmi.
"Non può invece essere utilizzata - ha rassicurato l'ad di Poste - alcuna risorsa proveniente né da conti correnti postali né da Buoni e Libretti Postali: per quanto riguarda il Risparmio Postale (Buoni e libretti postali) si tratta infatti di titoli emessi da Cdp e per cui Poste Italiane attraverso Bancoposta svolge l'attività di collocamento, mentre le risorse raccolte con i conti correnti sono, per obbligo di legge, investite esclusivamente in titoli di Stato".

Nella giornata di venerdì 11 il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha difeso l'intervento di Poste: "Non è un aiuto di Stato", ha detto. Mentre il numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, si è detto perplesso sull'operazione.

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