Vacanze, partenze in calo a causa della crisi

Economia

Secondo le previsioni pochi italiani si metteranno in viaggio tra Natale e Capodanno. E chi lo farà opterà per alloggi low cost. A ridursi saranno anche i giorni di ferie e il numero dei soggiorni. I dati di Unioncamere e Federalberghi

di Isabella Fantigrossi


Partenze in calo e scelta di destinazioni e alloggi meno costosi. Chi viaggerà quest'anno per le vacanze di Natale e Capodanno (quasi 10 milioni secondo l'Osservatorio nazionale del turismo di Unioncamere e Isnart; poco più di 12 milioni secondo Federalberghi) farà inevitabilmente i conti con la crisi: ridurrà il numero delle partenze e spenderà mediamente di meno.

Quanti italiani in viaggio - Secondo l'indagine dell'Osservatorio di Unioncamere, sono 9 milioni e 800 mila gli italiani che per le prossime festività hanno programmato un periodo di riposo e di svago lontano dal lavoro. Un numero contenuto rispetto al passato  ma che si mantiene in linea con lo scorso anno, quando le previsioni effettuate parlavano di 9,6 milioni di partenze. Secondo un'indagine a campione realizzata da Federalberghi, l'associazione di categoria degli alberghi italiani, saranno 12,4 milioni le persone che si concederanno una vacanza, con un calo sostanzioso rispetto all'anno scorso pari a -13%.

Partenze in calo - Il dato su cui tutte le indagini effettuate sono d'accordo è la tendenza, in calo, a fare meno vacanze. "Dalla nostra indagine risulta che gli italiani in viaggio sono gli stessi dell'anno scorso", fanno sapere da Unioncamere, "ma è anche vero che quelle stesse persone quest'anno partiranno meno. Se nel 2011, per esempio, si concedevano un soggiorno presso i parenti e poi un viaggio, quest'anno ci si muove di meno". E le partenze risultano in calo anche a causa del costo delle vacanze che, secondo Federconsumatori – si mantiene sempre su livelli elevati, ormai inaccessibili per la maggior parte delle famiglie, sempre più attente alle proprie spese. L'unico settore che sembra risentire meno della grave riduzione delle presenze è quello delle crociere. Questo non solo grazie al gran numero di offerte messe in campo, ma anche per via della formula stessa della vacanza, che in genere comprende tutto, senza richiedere alcuna spesa extra.

Spesa in calo e soggiorni in casa - Chi viaggerà, comunque, spiega lo studio di Unioncamere, lo farà con ancora maggior consapevolezza della crisi, riducendo il numero dei soggiorni (11 milioni contro gli 11,4 del 2011) e limando ulteriormente la spesa: 418 euro quella messa in bilancio per le vacanze in Italia (-4,8% rispetto allo scorso anno) e meno di mille euro per la vacanza all'estero (-6,8% rispetto al 2011). A confermare la prevalenza delle vacanze low cost arriva anche un sondaggio condotto da Confesercenti-Swg. Il 50% degli italiani in partenza soggiornerà a casa. Il 35% degli intervistati ha dichiarato che soggiornerà per parte o tutto il periodo di vacanza nell'abitazione di amici o parenti, mentre il 15% approfitterà della seconda casa di proprietà. Buona comunque la tenuta delle presenze alberghiere: il 33% sceglierà gli hotel, in aumento del 2% sullo scorso anno. Crescono anche le pensioni (+1%, ora a quota 6%), mentre si dissolve l'amore per l'aria aperta: campeggio, camper, villaggio, agriturismo e simili passano dal 18% delle preferenze al 4%. La durata media dei viaggi durante le feste rimane attestata su 6 giorni, la stessa dello scorso anno, anche se crescono (dal 16 al 20%) gli italiani che opteranno per una vacanza breve di 3 giorni.

Destinazioni italiane - E a proposito di destinazioni, invece, dice l'Osservatorio di Unioncamere, quelle italiane resteranno anche quest'anno le più gettonate (8,3 milioni i soggiorni previsti) ma tendono a ridursi rispetto al 2011, quando hanno sfiorato i 9 milioni. Aumentano, sebbene di poco, i viaggi all'estero (2,7 milioni contro i 2,5 dello scorso anno).

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