Berlusconi all'Ocse cita Mussolini. GUARDA IL VIDEO

Economia
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Durante la conferenza stampa il premier cita il dittatore fascista: "Dicono che ho potere ma quello ce l'hanno i miei gerarchi. Io posso solo dire al mio cavallo di andare a destra o a sinistra"

La manovra economica del governo.
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"Come primo ministro non ho mai avuto la sensazione di avere del potere, forse come imprenditore qualche volta. Cito una frase di colui che era considerato come un grande dittatore e cioe' Benito Mussolini: dicono che ho potere ma quelli ce l'hanno i miei gerarchi io posso solo dire al mio cavallo di andare a destra o a sinistra". Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa dopo i lavori dell'Ocse.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è a Parigi nella sede dell'Ocse dove si tiene la riunione ministeriale sotto la presidenza italiana. Ad accoglierlo, il presidente dell'organizzazione di Parigi, Angel Gurria. Alla riunione anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Berlusconi durante il suo intervento ha toccato i principali temi dell'attuale crisi economica: dalla lotta all'evasione fiscale alla mutua assistenza tra i vari stati per superare l'attuale situazione. Assicurando che all'interno della Manovra italiana "non c'è nessun accenno alle Provincie" e che l'attuale crisi non ha intaccato in alcun modo la fiducia che gli italiani hanno nella sua persona.

Domani i 35 paesi Ocse firmeranno un protocollo di "mutua assistenza fiscale" che aiuterà a "contrastare l'evasione e l'elusione fiscale che tanti danni fanno alle nostre economie". il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ribadito l'impegno del governo italiano, che con la manovra finanziaria approvata ieri "va nella direzione del contrasto all'evasione e all'elusione fiscale", un fenomeno grave in Italia dove "il 22% dell'economia - continua il premier - non viene dichiarata al fisco" e l'evasione sottrae "120 miliardi alle entrate fiscali". "Ma è un fenomeno – conclude Berlusconi - che colpisce anche negli altri paesi". Ecco perché è "importante la cooperazione" fra i diversi Stati, che sarà sancita dal documento Ocse di domani.

“Negli ultimi anni l'economia è diventata globale mentre le regole sono rimaste nazionali". Da questo squilibrio, secondo il presidente del Consiglio, è derivata la crisi e per questo "è necessario che la comunità internazionale si dia delle regole che diventino globali come l'economia".

Infine il presidente del Consiglio ha espresso la sua "gioia" per l'ingresso di Israele nell'Ocse, ma afferma che "un sogno da lungo inseguito" sarebbe che il Paese entrasse in Europa. "L'ingresso di Israele nell'Ocse mi fa molto piacere - ha detto nel suo intervento - io ho invitato il Paese ad entrare nella Ue. Per noi è un sogno da lungo inseguito, ma per noi è anche una grande gioia che possa entrare nell'Ocse".

Il premier ha poi espresso anche la sua soddisfazione per l'ingresso degli altri due Paesi nell'Organizzazione, l'Estonia e Slovenia, che si aggiungono al Cile da poco entrato. "Sono paesi che si aggiungono a noi e rappresentano situazioni importanti", ha osservato, aggiungendo che "anche i contatti con la Russia si sono intensificati e - ha sottolineato – dobbiamo tutti augurarci che possa ricongiungersi a noi".

Alla fine della conferenza stampa Berlusconi ha assicurato: "Nella manovra non c'è nessun accenno alle Province"

Per le prossime ore l’agenda di Berlusconi prevede un bilaterale con il  premier israeliano Benyamin Netanyahu. Quindi, nella sede dell'ambasciata italiana a Parigi, parteciperà ad un pranzo di lavoro dedicato alla cooperazione economica globale.


Il discorso di Silvio Berlusconi all'OCSE


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