Giovedì Santo, l’Ultima Cena e la lavanda dei piedi: 5 cose da sapere

Cronaca

​Dall’espressione “fare il giro delle sette chiese”, alle monete d’argento distribuite dalla Regina in Inghilterra, fino all’apertura di Papa Francesco nel 2016 nei confronti delle donne: ecco alcune tradizioni e novità legate al giorno in cui si conclude la Quaresima

Il Giovedì Santo è il giorno per i cristiani in cui si conclude la Quaresima, iniziata con il Mercoledì delle Ceneri. Si ricorda l’Ultima cena, quando Gesù istituì l’Eucarestia, salutò i dodici apostoli e perdonò chi lo avrebbe tradito. Il rito più noto è la lavanda dei piedi, un gesto che rappresenta il dovere di mettersi al servizio degli altri, come fece Cristo con gli apostoli. Ecco cinque curiosità su questa giornata.

Lavanda dei piedi, l’apertura di Papa Francesco alle donne

Nel 2016, Papa Francesco ha disposto la modifica delle regole che disciplinavano liturgicamente il tradizionale rito della lavanda dei piedi, prevedendo che per riceverla non devono più essere scelti solo uomini o ragazzi, ma che "i pastori della Chiesa possono scegliere i partecipanti al rito tra tutti i membri del Popolo di Dio", quindi anche le donne.

L'Ultima Cena nel capolavoro di Leonardo

Per i cristiani, l'Ultima cena è l'ultimo pasto consumato da Gesù insieme ai suoi discepoli. In quell'occasione, in cui stavano celebrando la Pasqua ebraica, Cristo istituì l'Eucarestia, distribuendo il pane e il vino come fossero il suo corpo e il suo sangue. L'Ultima cena è la protagonista di una delle opere d'arte più importanti di tutti i tempi, ovvero Il Cenacolo di Leonardo Da Vinci, custodito nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Milano. Leonardo rappresenta il momento più drammatico del Vangelo quando Cristo annuncia il tradimento di uno degli apostoli: "In verità vi dico uno di voi mi tradirà". 

Il giro delle sette chiese

L’espressione “fare il giro delle sette chiese”, utilizzata con il significato di “andare da un posto all’altro perdendo molto tempo inutilmente”, trae origine proprio dal Giovedì Santo. "Il giro delle sette chiese" è una tradizione religiosa che risale infatti al Giovedì Santo del 1540, quando San Filippo Neri la avviò come manifestazione di devozione cristiana espressa con il pellegrinaggio dei fedeli verso le sette basiliche più antiche e importanti di Roma: S. Giovanni in Laterano, S. Maria Maggiore, S. Pietro in Vaticano, S. Paolo fuori le Mura, S. Croce in Gerusalemme, S. Lorenzo fuori le Mura e S. Sebastiano. La distanza tra le sette basiliche (circa 20 km) avrebbe dovuto essere percorsa nella sola giornata del Giovedì Santo, ma in realtà per "fare il giro delle sette chiese" si impiegavano due giorni. Da qui l’espressione figurata.

Le monete d’argento delle Regina e le pulizie in Russia

Nel Regno Unito il Giovedì santo è il momento in cui la Regina procede alla distribuzione del Maundy Money: visita diverse cattedrali e distribuisce agli anziani e ai poveri monete d’argento che hanno valore legale ma non possono circolare. In Russia è il giorno dedicato alle grandi pulizie. Si dice inoltre che non deve essere prestato denaro, poiché porta sfortuna. Inoltre si crede che contare tre volte i soldi in casa il Giovedì santo garantisca lunghi periodi di prosperità.

Le tradizioni culinarie

Per quanto riguarda la tradizione culinaria, un piatto legato a questo giorno è il greco Tsoureki, un pane dolce a forma di treccia che ricorda un panettone. In Italia è invece diffuso il pane con l’uvetta.

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