Coronavirus, chi è Domenico Arcuri, il commissario con "ampi poteri" scelto da Conte

Cronaca

57 anni, calabrese, laureato in Economia e commercio alla Luiss. Dal 2007 è alla guida di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Ha ora il compito di “rafforzare la risposta delle strutture ospedaliere” all’emergenza

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, mercoledì 11 marzo ha annunciato la nomina di Domenico Arcuri come commissario delegato “per rafforzare la risposta delle strutture ospedaliere” all’emergenza coronavirus in Italia (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). Il nuovo commissario, ha spiegato il premier, "avrà ampi poteri di deroga e lavorerà per rafforzare la distribuzione" di strumenti sanitari. Inoltre, "potrà impiantare nuovi stabilimenti”. Arcuri, 57 anni, calabrese, è stato recentemente confermato amministratore delegato di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (OMS DICHIARA PANDEMIA - LA MAPPA DEL CONTAGIO GLOBALE - (COSA È APERTO E COSA È CHIUSO NEL DETTAGLIO).

Gli studi e la carriera in consulenza

Originario di Melito Porto Salvo, provincia di Reggio Calabria, Arcuri si è laureato in Economia e Commercio alla Luiss nel 1986 con una tesi sulla "Redditività economica e sociale degli investimenti pubblici nel Mezzogiorno". Dallo stesso anno ha iniziato a lavorare all’IRI, l’Istituto per la ricostruzione industriale, nella direzione pianificazione e controllo. Qui si è occupato delle aziende del gruppo posizionate nei settori delle telecomunicazioni, dell'informatica e della radiotelevisione. Dal 1991 ha iniziato a lavorare in Pars, joint venture tra Arthur Andersen e GEC nel settore della consulenza ad alto contenuto tecnologico: nel 1994 è diventato Amministratore Delegato. Nel 2001 è diventato il partner responsabile italiano "Telco, Media e technology" di Arthur Andersen, poi acquisita da Deloitte, della quale è poi diventato partner e, infine, amministratore delegato di Deloitte Consulting.

Da 13 anni alla guida di Invitalia

Dal 2007 è alla guida di Invitalia, società per azioni controllata interamente dal ministero delle Finanze, che si occupa di gestire le agevolazioni statali alle imprese e alle startup di innovazione, l’attuazione degli accordi di programma alla base dei finanziamenti dell’Unione Europea, e che fa da consulente ministeriale per molte attività, come il rilancio delle aree industriali in crisi. Arcuri ha contribuito a riorganizzare i compiti e le attività della società, modificandone il modello societario e la missione del gruppo, composto da una holding e alcune controllate. Invitalia è ora snodo per il rilancio dell'economia italiana, tanto che oggi gestisce tutte le misure agevolative per le imprese, compresi i Contratti di sviluppo e i nuovi incentivi Resto al Sud, Smart&Start Italia. Opera, inoltre, come centrale di committenza per gli appalti della Pubblica Amministrazione.

Docente ed editorialista

Arcuri collabora con le università Bocconi, Federico II e Luiss “Guido Carli” in qualità di docente ed esperto in materia economica e di politica industriale. Nel corso degli anni, ha scritto editoriali su diversi quotidiani italiani, occupandosi spesso del rilancio economico del Mezzogiorno.

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