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Dai seggiolini agli airbag: le regole per far viaggiare i bambini in auto in modo sicuro

Cronaca
(Ansa)

Gli standard per la sicurezza dei bimbi a bordo sono migliorati negli anni. Le norme di legge sono diverse e spiegano nel dettaglio cosa fare con i più piccoli di ogni fascia di età. Ecco una guida sulle cose da sapere per chi è al volante con un bambino in macchina

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Seggiolini, navicelle, ovetti, airbag. Gli standard per garantire la sicurezza dei bambini a bordo delle automobili hanno subìto numerose modifiche nel corso degli anni. Gli incidenti in auto, spesso su strade urbane, sono infatti tra le prime cause di mortalità tra i bimbi. Le norme da seguire sono diverse, ecco una guida su come devono viaggiare i più piccoli in macchina (LE INDICAZIONI DELLA POLIZIA - ATTIVO IL SITO PER LA RICHIESTA DEL BONUS - BIMBO MORTO A PISA A CAUSA DELL'AIRBAG).

L’uso dei seggiolini

Tutto quello che concerne il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall'art. 172 del Codice della Strada, lo stesso che prevede l’utilizzo delle cinture di sicurezza da parte di tutti gli occupanti i sedili di un veicolo. L'articolo 172 stabilisce che i passeggeri di età inferiore ai 12 anni e di altezza inferiore a 1,50 m siano agganciati a un sistema di ritenuta omologato, adatto al loro peso e alla loro statura. Vanno usati sempre, sin dai primi giorni di vita del bambino e anche per brevi tragitti. L’omologazione è disciplinata dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, nel recepire la direttiva 2014/37/UE, prescrive che i sistemi di ritenuta per bambini, utilizzati a bordo dei veicoli destinati al trasporto di persone e di cose, devono essere omologati conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE). Dal 2017 coesistono due norme europee di omologazione dei sistemi di ritenuta (seggiolini, ovetti, navicelle) con un sistema differente di classificazione: la ECE R44 basata sul peso del bambino e la ECE R129 (i-Size) che affianca la precedente con molte novità, tra cui la classificazione in base all'altezza del bambino (LE FAQ PREPARATE DALLA REGIONE LOMBARDIA).

Il regolamento e la classificazione per peso

Le normative UNECE 44 e successive revisioni fanno riferimento al peso del bambino. Quindi chi acquista seggiolini omologati ECE R44 ai sensi di questo regolamento, dovrà basare la scelta in base al peso del bambino, secondo la seguente classificazione in gruppi:

Gruppo 0: le navicelle, fino a 10 kg, dalla nascita ai 12 mesi circa, adatte per i piccolissimi e, se omologate, devono essere disposte sui sedili posteriori in senso trasversale.

Gruppo 0+: gli ovetti, fino a 13 kg, dalla nascita ai 18 mesi circa. Normalmente vanno posizionati sul sedile posteriore in senso contrario a quello di marcia. Se posizionati sul sedile anteriore c’è l’obbligo di disattivare l’airbag, se presente.

Gruppo 1: 9-18 kg, dai 9 mesi ai 4 anni circa, vanno posizionati sui sedili posteriori rivolti solo ed esclusivamente verso il senso di marcia. Questi dispositivi devono essere fissati all'auto attraverso la cintura di sicurezza. La cintura va fatta passare all'interno della struttura del seggiolino e deve essere ben tesa in maniera da impedire qualsiasi spostamento.

Gruppo 2: bambini tra 15-25 kg, da 3 a 6 anni circa, posizionati sui sedili anteriori o posteriori rivolti nel senso di marcia. Sono dotati di cuscini dotati di braccioli e talvolta di un piccolo schienale. Servono a sollevare il bambino in maniera da poter usare le cinture di sicurezza dell'auto, che in questo modo passano nei punti corretti (sopra il bacino e sopra la spalla, invece che sopra il petto e il collo).

Gruppo 3: bambini tra 22-36 kg, da 5 a 12 anni circa, posizionati sui sedili anteriori o posteriori rivolti nel senso di marcia. Anche in questo caso si tratta di un seggiolino di rialzo, senza braccioli, che serve per aumentare l'altezza del bambino, affinché si possano usare le cinture di sicurezza.

Per il montaggio e l’utilizzo dei seggiolini auto è necessario sempre attenersi scrupolosamente al Manuale d’istruzione (IL MANUALE SUI SEGGIOLINI ANTI-ABBANDONO).

La normativa ECE 129 (i-Size) che si basa sull’altezza

Altra normativa è il Regolamento UNECE 129, che non sostituisce l’UNECE 44, ma si aggiunge ad esso consentendo di scegliere quale tipologia di seggiolino acquistare in base alle caratteristiche di omologazione ed alle proprie esigenze. Il regolamento UNECE 129 fa riferimento all’altezza del bambino. Quindi, chi intende acquistare un seggiolino omologato secondo le caratteristiche previste da questo regolamento, sceglierà in base alla statura, in rapporto al suo peso. Con la normativa 129 (i-Size) è stato introdotto l'obbligo dello schienale per tutti i seggiolini auto per bambini sotto i 125 cm di altezza (per prodotti di nuovo sviluppo) e del seggiolino auto rivolto in senso contrario a quello di marcia fino a 15 mesi. I seggiolini omologati i-Size, prevedono l’installazione di tipo ISOFIX, un sistema di fissaggio internazionale e standardizzato al sedile dell’auto senza l’utilizzo della cintura di sicurezza, che però presuppone una specifica predisposizione dell’automobile. La norma i-Size prevede anche: l'omologazione per la protezione da impatti laterali e l’obbligo dell'attacco ISOFIX per i prodotti dedicati ai bambini più piccoli (fino a 105 cm di altezza). 

Il sistema ISOFIX

Il sistema Isofix è un sistema di aggancio internazionale che non utilizza le cinture di sicurezza dell’auto ma prevede l’installazione del seggiolino direttamente al sedile dell’auto tramite appositi ganci presenti sul sistema di ritenuta. Al momento è il modo più stabile e sicuro di aggancio, soprattutto per la facilità di installazione che elimina eventuali errori in fase di montaggio.  Solo le autovetture prodotte dal 2006 dispongono però di questo sistema e non esiste alcun obbligo di sostituzione della vettura se sprovvista degli attacchi Isofix, essendo ancora in vigore la normativa ECE R44.

Le sanzioni per chi non si adegua

Le informazioni relative all’omologazione del seggiolino sono riportate in un’apposita etichetta attaccata al seggiolino stesso. In generale, l’utilizzo dei dispositivi di ritenuta è un obbligo di legge: chi non lo rispetta è soggetto ad una sanzione da 80 a 323 euro oltre alla sospensione della patente da 15 giorni a due mesi nel caso di due sanzioni per la stessa infrazione nell'arco di due anni. Oltre i 150 cm di altezza i bambini viaggiano come gli adulti e dunque, sul sedile posteriore o anteriore ma sempre con le cinture di sicurezza allacciate. Se il bambino compie i 12 anni ma risulta di altezza inferiore al metro e mezzo, pur non essendo più obbligatorio, è consigliabile continuare ad utilizzare il seggiolino di rialzo.

Attenzione all’airbag

Gli airbag, sacchi di tessuto speciale, si attivano in caso di urti violenti e si sgonfiano subito dopo. La presenza dell'airbag non esclude l'uso della cintura: questi dispositivi sono progettati per funzionare in abbinamento. Anzi, l’airbag senza cinture può causare addirittura lesioni peggiori. Per quanto riguarda i bambini, la legge prevede che il seggiolino possa essere posizionato sul sedile anteriore solo se l'auto non è dotata di airbag sul lato passeggero oppure se questo è stato disattivato precedentemente. Per ragioni strutturali, infatti, l’airbag può essere letale per i bambini piccoli che viaggiano nel senso di marcia sul sedile anteriore.