Il tragico incidente è avvenuto a San Panfilo di Scerni, mentre il 23enne stava lavorando con un macchinario. Per il giovane, studente universitario prossimo alla laurea e probabilmente al lavoro come stagionale, non c'è stato niente da fare
Un giovane di 23 anni è morto questa mattina presto all'interno della cantina sociale San Panfilo di Scerni, nel Chietino, mentre stava lavorando con un macchinario. Per il giovane, studente universitario prossimo alla laurea e probabilmente al lavoro come stagionale, non c'è stato niente da fare. Accertamenti sono in corso sulla dinamica dell'incidente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri, ed è presente anche il sindaco di Scerni Daniele Carlucci.
Il cordoglio delle istituzioni
"Questa è una tragedia che ha colpito e ferito l'intera comunità di Scerni, oggi e nei prossimi giorni è la giornata del dolore per la comunità. Sicuramente il giorno dei funerali proclamerò il lutto cittadino", ha detto il sindaco Daniele Carlucci.
Cordoglio è stato espresso anche dal presidente della provincia di Chieti, Francesco Menna. "Una notizia drammatica che ci lascia sgomenti e che colpisce profondamente l'intera comunità - le sue parole -. Alla famiglia della vittima, ai suoi cari e a tutti i colleghi di lavoro rivolgo le mie più sentite condoglianze e la vicinanza delle istituzioni in questo momento di dolore così grande. Questa ennesima tragedia sul lavoro richiama tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, alla responsabilità di rafforzare ogni azione necessaria a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. La tutela della vita e della dignità dei lavoratori deve essere una priorità assoluta e irrinunciabile. Non possiamo rassegnarci a perdere vite umane mentre si lavora".
Il ritratto
Avrebbe compiuto 22 anni nel novembre prossimo, Andrea Di Risio, studente universitario che stava per laurearsi in Scienze motorie. Invece è morto nelle prime ore del mattino mentre stava lavorando all’interno della cantina sociale San Panfilo, in contrada Piano Scancello, a Scerni (Chieti). Era operaio stagionale, lo faceva, come tanti altri, per guadagnarsi un po' di soldi che erano un aiuto economico. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso accertamenti. La tragedia si è verificata intorno alle 5.30. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe iniziato le operazioni di controllo di una vasca utilizzata nella fase iniziale della trasformazione delle uve destinate alla vinificazione, con separazione dei prodotti di scarto. Pare che l'elica dell'impianto, mentre lui era infilato sotto di esso per verificarne l'esatto funzionamento, lo abbia colpito alla testa e ucciso. Poi sarebbe stato trascinato in una canalina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Atessa, che segue il caso, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. Per il giovane, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Sopralluogo anche del pm della Procura di Vasto (Chieti), Silvia Di Nunzio, che ha posto sotto sequestro la vasca e aperto un'inchiesta.