Gli adeguamenti effettivi dipenderanno dalle marche e saranno recepiti nei listini pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La stessa programmazione fiscale prevede ulteriori rincari nel 2028, quando l’incremento medio potrebbe arrivare a 40 centesimi a pacchetto
Nuovo aumento di prezzo per 13 marche di tabacchi lavorati e 14 tabacchi da inalazione senza combustione. L'aumento è stato comunicato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm).Tra i tabacchi lavorati compaiono principalmente trinciati e anche due tipi di sigari. Ci sono poi anche gli stick dei riscaldatori di tabacco. In entrambi i casi l'aumento disposto è di 20 centesimi di euro.
Gli aumenti
Dopo i rincari già scattati in tutto il 2026, il prezzo delle sigarette è destinato a salire ancora nel 2027. Gli aumenti applicati quest’anno hanno interessato diverse marche, con ritocchi dei listini distribuiti nel corso dei mesi e legati all’incremento della tassazione sui tabacchi. La manovra per il 2026 ha infatti previsto un aumento progressivo delle accise, che ha già contribuito a rendere più costoso l’acquisto di alcuni pacchetti. La tendenza proseguirà anche il prossimo anno: secondo le stime contenute nella relazione tecnica alla legge di Bilancio 2026, il rincaro medio atteso per le sigarette tradizionali è di circa 25 centesimi a pacchetto nel 2027, dopo i circa 15 centesimi stimati per il 2026. La stessa programmazione fiscale prevede ulteriori rincari nel 2028, quando l’incremento medio potrebbe arrivare a 40 centesimi a pacchetto.