Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione. Il melodramma sarà quindi affrontato nell’ambito dell’insegnamento della letteratura italiana, accanto agli autori tradizionali del programma. "Sarà un capitolo della storia della letteratura italiana" e "sarà inserito nel programma come il Manzoni", ha aggiunto
Il melodramma entra nei programmi di letteratura italiana dei licei a partire dal prossimo anno scolastico. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara nel corso dell'incontro dal titolo "Il melodramma come letteratura nazionale" al Teatro alla Scala di Milano. L’obiettivo è riconoscere all’opera lirica un ruolo nella formazione culturale degli studenti e nella storia dell’identità italiana. Il melodramma sarà affrontato nell’ambito dell’insegnamento della letteratura italiana, accanto agli autori tradizionali del programma. "Sarà un capitolo della storia della letteratura italiana" e e "sarà inserito nel programma come il Manzoni", ha spiegato il ministro, sottolineando il valore del genere come forma di letteratura popolare.
Il melodramma nel programma scolastico
Ad occuparsi del melodramma saranno quindi i docenti di italiano senza bisogno di corsi di formazione per loro o stanziamenti economici. "Non ci saranno docenti ad hoc, non dobbiamo immaginare che un docente di lettere non conosca il Nabucco o il melodramma", ha aggiunto il ministro, precisando che la storia della musica classica farà parte della formazione dalle primarie come "elemento della formazione della persona". In questo contesto, rientra anche l'orchestra nazionale dei licei musicali che proprio alla Scala debutterà il prossimo 6 marzo. Resta da definire nel dettaglio come il nuovo argomento sarà sviluppato nelle lezioni e quale spazio occuperà nei programmi dei singoli istituti.
La musica classica
L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione della formazione musicale. Valditara ha poi ricordato che la storia della musica classica è già prevista nel percorso formativo della scuola primaria, accanto all’attività strumentale.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche della possibilità che il melodramma trovi spazio nelle prove della Maturità. Interpellato sull’eventualità di una traccia dedicata a Verdi, il ministro ha risposto: "Se lo dicessi sarebbe uno spoiler".