L'aula ha approvato a larga maggioranza l'ordine del giorno a prima firma del consigliere Pd Michele Albiani
Il comune di Milano potrebbe reintrodurre l'avviso cartaceo delle multe. Il Consiglio comunale ha infatti approvato con larga maggioranza l'ordine del giorno a prima firma del consigliere Pd Michele Albiani, presidente della Commissione Sicurezza del Comune, che ha spiegato che il documento "completa la delibera sul Taser con azioni concrete su quattro fronti".
"Scarsa deterrenza della notifica digitale"
"La Giunta - ha aggiunto Albiani - è invitata a valutare in alcuni casi la reintroduzione del foglietto cartaceo sul parabrezza in caso di sosta irregolare, a fianco della notifica digitale che ha mostrato un limite evidente all'effetto deterrenza".
Il centrodestra vota a favore ma attacca la maggioranza
Anche una parte del centrodestra ha votato a favore della reintroduzione del 'foglietto'. Tuttavia, per il capogruppo di Fratelli d'Italia Riccardo Truppo, si tratta di una mossa elettorale per rimediare a un'azione "che l'assessore Granelli e la giunta Sala avevano sostenuto a gran voce e ora il Consiglio comunale, a pochi mesi dalle elezioni, cancella sonoramente all'unanimità" solamente per "cancellare le tracce di tutti i misfatti politici di cui la sinistra milanese si è resa responsabile".
Supporto psicologico per gli agenti
Il testo non si limita a proporre il ritorno dell'avviso cartaceo per le multe, occupandosi anche della salute degli agenti di polizia locale. La Giunta, ha proseguito Albiani, "è invitata poi a prevedere nel prossimo bilancio uno stanziamento per il supporto psicologico degli agenti almeno pari a quello sostenuto per l'acquisizione del Taser" perché "chi opera quotidianamente in condizioni di stress elevato ha diritto a servizi di ascolto e sostegno adeguati, e la loro assenza si traduce in costi umani e organizzativi che la comunità non può permettersi".
Controlli differenziati nelle zone della movida
Sul fronte della sicurezza, spiega Albiani, "chiediamo inoltre di rafforzare i controlli nelle aree della movida, con una presenza più distribuita e imprevedibile degli agenti e una rotazione più frequente nelle zone critiche, per evitare che i controlli si concentrino sempre sugli stessi locali. Infine - conclude il presidente della Commissione Sicurezza - diamo mandato al Comandante di avviare entro trenta giorni una campagna di verifica degli esercizi che espongono o vendono armi senza corretta licenza".