Cadoneghe, cittadinanza negata perché non sa l’italiano. Il figlio: il sindaco ha ragione

Cronaca
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Rachida Riadi, 63 anni e residente in Italia da quindici anni, non è riuscita per la terza volta a completare l’iter per ottenere la cittadinanza italiana nel centro padovano. Il sindaco ha annunciato che la pratica passerà alla Prefettura e che dovrà conseguire una certificazione di italiano B1. Il figlio Yassine ha riconosciuto che “deve imparare l’italiano”

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“Molti stranieri leggono il giuramento, ripetono la formula e a loro danno la cittadinanza. Ma comunque il sindaco ha ragione: lei deve imparare l'italiano”. Sono le parole di Yassine El Ouardi, figlio di Rachida Riadi, la donna di 63 anni di origini marocchine che, dopo quindici anni di residenza in Italia, per la terza volta non è riuscita a completare l’iter per ottenere la cittadinanza italiana a Cadoneghe, nel Padovano. Durante l’incontro in municipio non è riuscita a rispondere autonomamente in italiano ad alcune domande né a leggere la formula del giuramento senza l’aiuto del figlio. “Ci sono rimasta male”, ha fatto sapere la donna ai cronisti attraverso la traduzione di Yassine.

Il sindaco: “L'iter finisce qui”

Dopo il terzo tentativo, la pratica sarà trasmessa alla Prefettura di Padova. “L’iter finisce qui. Noi consegneremo tutta la pratica alla Prefettura che poi a sua volta chiederà alla signora di conseguire un certificato di lingua italiana a livello B1”, ha spiegato il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro. Il primo cittadino ha precisato che “non c'è nulla di personale, perché anzi abbiamo avuto modo, attraverso il figlio, di condividere un po' le sue origini". Schiesaro ha poi aggiunto: “Credo che da questo 'caso Cadoneghe' si sia fatta anche scuola, nel senso che rimane evidente che anche se c'è un'ipotesi di lungo soggiorno, come nel caso della signora, ma non ci sono regole, cavilli, commi che possono esonerare una persona dall'apprendere la lingua italiana. E ne va anche della libertà stessa della signora, che una volta che imparerà l'italiano, anche in maniera rudimentale, a spizzichi e bocconi, saprà girare per Cadoneghe e potrà comprare il pane, parlare con le signore, anzi sarà bene che partecipi anche ai corsi di italiano che noi facciamo, perché è fondamentale”. 

Il racconto del figlio

Yassine ha raccontato che la madre vive molto in casa, non ha amiche italiane ed è stata operata agli occhi e a un orecchio. “Esce, va a fare le spese, e lì non serve sapere l'italiano, basta avere i soldi no? Non ha amiche italiane. È difficile per lei, poi non ci sente tanto. Ogni giorno le parlo anche in italiano ma non le ho insegnato tanto”, ha raccontato il figlio. 

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