San Giovanni Rotondo, fondazione padre Pio licenzia 38 dipendenti: drastico calo fedeli

Cronaca

Un fulmine a ciel sereno per le organizzazioni sindacali. Filcams e Fisascat Cisl di Foggia hanno chiesto un immediato confronto di verifica ed esame su quanto dichiarato dalla Fondazione, riservandosi di attuare tutte le procedure politico-sindacali e di mobilitazione in difesa dell'occupazione

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Proceduta di licenziamento collettivo per 38 dipendenti inquadrati con il contratto sacristi e addetti all’accoglienza e al servizio d’ordine. Al centro della vertenza la Fondazione San Pio da Pietralcina che adduce la drastica decisione “all'impatto economico che deriva dall'aumento dei costi del personale da sostenere per il rinnovo del CCNL Sacristi 2026-2029, unito a una presunta contrazione dei flussi di pellegrini”. Sempre meno fedeli, dunque, per Padre Pio alla base della decisione. Un calo che ha già costretto a chiudere diversi negozi laddove molti degli incassi del luogo di culto a San Giovanni Rotondo si basano proprio sulle offerte e sugli acquisti di articoli sacri e souvenir devozionali.

I sindacati

Un fulmine a ciel sereno per le organizzazioni sindacali. Filcams e Fisascat Cisl di Foggia hanno chiesto un immediato confronto di verifica ed esame su quanto dichiarato dalla Fondazione, riservandosi di attuare tutte le procedure politico-sindacali e di mobilitazione in difesa dell'occupazione. “Esprimiamo la più ferma e totale contrarietà all'apertura della procedura di licenziamento collettivo dalla Fondazione San Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo”, affermano i segretari generali Pierluigi Di Stasio (Filcams) e Antonio Farino (Fisascat). “La procedura, formalizzata il 24 settembre 2026 a tarda sera – spiegano -  coinvolge 38 dipendenti su 89 totali della forza lavoro impiegata nei servizi chiave legati alla vita del Santuario".

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La lettera al Papa

“Non Le chiediamo una promessa. Le chiediamo una parola” è invece l’appello diretto che una rappresentanza dei sacristi della Fondazione San Pio da Pietrelcina ha rivolto a Papa Leone XIV. La lettera, datata 1 ottobre 2026, porta direttamente all’attenzione del Pontefice il caso dei dipendenti impegnati da anni nell’accoglienza, nel servizio d’ordine e nella gestione quotidiana degli spazi frequentati dai pellegrini di San Pio. A firmarla non sono tutti i lavoratori interessati dalla procedura di licenziamento collettivo, ma una rappresentanza di sacristi della Fondazione.

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