Omicidio Colapietro a Torino, domani disposta l'autopsia: al vaglio ruolo della prof

Cronaca
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Nei confronti della docente di 47 anni, Nicole Formichetti, il gip di Torino ha disposto la custodia cautelare in carcere. Nel frattempo, dalle intercettazioni del reo confesso De Oliveira Morando sono emersi dettagli sulla sua posizione: “Quella professoressa è come Satana”, ha detto il 26enne. La legale della donna, l'avvocata Romano, ha precisato che Formichetti è “emotivamente in difficoltà”. La procura non si è ancora espressa sull'autopsia, resa improbabile a causa delle condizioni delle parti del cadavere

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Proseguono le indagini sull'omicidio di Fabio Colapietro, il 39enne ucciso in un appartamento nel quartiere Borgo Vittoria a Torino. Davanti al gip sono comparsi Christian Matheus De Oliveira Morando, il 26enne che ha confessato di aver ucciso l'uomo "involontariamente", Nicole Formichetti, la docente di 47 anni che vive in affitto nell'abitazione in cui è avvenuto il delitto, e la 22enne Keith Butig che, come l'insegnante, risulta indagata per favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere. Per la professoressa, nello specifico, il gip di Torino ha disposto la custodia cautelare in carcere. Domani verrà disposta l'autopsia sui resti di Colapietro, al contrario di quanto riferito in un primo momento. A quanto si apprende da fonti informate, l'incarico dovrebbe essere affidato ai medici legali Roberto Testi e e Greta Cena.

Il delitto

Fabio Colapietro, nato a Chivasso e residente a Settimo Torinese, aveva 39 anni e i parenti non avevano più sue notizie da alcuni giorni. L'omicidio sarebbe avvenuto nella giornata del 21 settembre nell'appartamento durante un festino a base di “crack, funghi allucinogeni, lsd, cannabis, mdphp (droga sintetica) e superalcolici”, come precisato dal legale di De Oliveira Morando, l'avvocato Wilmer Perga. Ad allertare le forze dell'ordine è stata la madre del 26enne dichiarando che suo figlio “ha fatto del male a qualcuno”. Intervenuta nell'alloggio in cui vive Nicole Formichetti, al quarto piano di una palazzina, la polizia ha rinvenuto i resti di un corpo umano fatto a pezzi. Dopo perquisizioni e interrogatori, oltre a Christian Matheus De Oliveira Morando, accusato di omicidio e soppressione di cadavere, sono state fermate anche Nicole Formichetti e Keith Butig, entrambe con l'accusa di favoreggiamento e concorso nella soppressione di cadavere.

La posizione di Nicole Formichetti

Della posizione di Formichetti, docente di italiano all'Istituto Tommaso D'Oria di Ciriè, ha parlato De Oliveira Morando. “Quella professoressa è come Satana”, ha dichiarato il 26enne alla madre, intercettato nella sala d'attesa della squadra mobile di Torino. Stando alle dichiarazioni dell'uomo, riportate nell'ordinanza del gip, “per tutto il tempo la direzione dell'attività svolta era sotto il controllo della professoressa, l'unica che puntava a trovare un modo per buttare il cadavere e tornare a una vita normale”. Nel frattempo, dalle testimonianze dei vicini di casa di Formichetti sarebbe emerso che nell'appartamento c'era “un continuo via vai di gente di giorno e di sera". Stando a quanto emerso, inoltre, la 47enne avrebbe deciso di non iniziare l’anno scolastico per problemi personali.

Legale di Formichetti: “Valuteremo il suo stato emotivo”

La legale di Formichetti, l'avvocata Chiara Perla Margherita Romano, ha precisato che la 47enne è "emotivamente in difficoltà": "Valuteremo col collega del collegio difensivo Alessandro Bellina se fare o non fare eventuali dichiarazioni, se sarà possibile con lo stato emotivo della signora”, ha dichiarato la legale. Secondo Romano, la docente “era sicuramente emotivamente in difficoltà, non solo per il fatto contestato, ma anche perché si tratta della sua prima carcerazione, della sua prima esperienza penale". Il legale di De Oliveira Morando, invece, ha dichiarato che valuterà nei prossimi giorni "se fissare per il giovane un interrogatorio col pm, o se andare al Riesame per la qualificazione giuridica”. Poi ha aggiunto: “Se l'omicidio è avvenuto durante una colluttazione, non è detta l'intenzionalità, quindi potrebbe essere preterintenzionale". Keith Butig, ha sottolineato l'avvocato del reo confesso, era "l'unica persona che il mio cliente già conosceva e con la quale frequentava il parco Sempione. Lei l'ha portato a casa della professoressa Formichetti, che lui ha visto per la prima volta, così come non conosceva la vittima, arrivata a un certo punto della festa". 

 

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