Lo speciale sul rientro a scuola di Sky TG24
Arrow-link
Arrow-link

Crans-Montana, quattro dei ragazzi feriti sono tornati oggi a scuola al Virgilio di Milano

Cronaca

Sofia, Kean, Leonardo e Francesca sono entrati da un ingresso secondario della sede dell'istituto di via Pisacane, evitando l'ingresso principale, e hanno iniziato il loro primo giorno di scuola dopo i lunghi mesi trascorsi in ospedale

ascolta articolo

Sono arrivati tutti insieme, accompagnati dai genitori, i quattro ragazzi del liceo Virgilio sopravvissuti al rogo di Crans-Montana. Sofia, Kean, Leonardo e Francesca sono entrati da un ingresso secondario della sede dell'istituto di via Pisacane, evitando l'ingresso principale, e hanno iniziato il loro primo giorno di scuola dopo i lunghi mesi trascorsi in ospedale. 

Un rientro graduale in mezzo ai compagni

I quattro, che frequentano la quarta D dell'indirizzo di Scienze umane, hanno ritrovato i compagni dopo aver seguito le lezioni in ospedale e a casa. "Preferiamo goderci il momento", l'unica frase pronunciata da Loretta Arapi, la mamma di Leonardo Bove, che, come gli altri genitori, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Il loro rientro sarà graduale, in base alle condizioni di salute e alle indicazioni dei medici. "Il loro percorso rientra in presenza, loro ci tengono, speriamo che riescano a starci il più tempo possibile", ha spiegato il vicepreside Mario Secone fuori dalla scuola. La scuola adotterà le misure necessarie "in base a quello che ci diranno appunto i medici, ma non posso dire altro".

Vedi anche

Crans Montana, falsificata firma di ingegnere per ampliamento Constellation

Gli altri ragazzi di Crans Montana

Non sono gli unici ragazzi feriti a Crans che torneranno a scuola: alcuni di loro sono riusciti a finire anche l'anno passato sui banchi, come Filippo Leone Grassi, dimesso il 5 febbraio e tornato in classe a fine marzo al liceo giuridico economico dell'Istituto Leopardi, o come Giuseppe Giola, il primo dei ragazzi a lasciare il Niguarda il 23 gennaio e tornato a seguire le lezioni al Gonzaga. Ma ci saranno anche tre banchi nelle scuole lombarde che rimarranno vuoti: al liceo Moreschi, dove studiava Chiara Costanzo o alle Orsoline, frequentate da Achille Barosi, due amici di Giuseppe Giola. E Lorenzo Riva non troverà, nella sua classe alla scuola internazionale di Como, Sofia Prosperi, la sua migliore amica che conosceva da sempre. Tutti e tre morti a 15 e 16 anni nell'incendio di Crans-Montana. 

Vedi anche

Crans, Leonardo Bove: "Visto sfuggire vita, non voglio più perderla"

Cronaca: i più letti