Esponenti della politica e della società civile portano l'ultimo saluto alla leader radicale. Schlein le rende omaggio e ricorda: "Diritti civili e sociali sono inscindibili"
Centinaia di persone hanno visitato la camera ardente di Emma Bonino allestita in Campidoglio, a Roma. In molti hanno adagiato mazzi di fiori accanto alla bara, circondata da tre grandi corone floreali della presidenza del Senato, della presidenza della Camera e di Palazzo Chigi, oltre a quella di Radio radicale. Alle 19 ha preso il via in piazza del Campidoglio la veglia civica in ricordo della leader radicale, alla presenza di diversi esponenti politici e della società civile: oltre al
sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ci sono Pier Ferdinando Casini, Angelo Bonelli, Graziano Delrio, Bruno Tabacci, Bobo Craxi. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, nel ricordare la scomparsa storica leader Radicale, ha invitato ad "accelerare l'iter" della proposta di legge sul "suicidio medicalmente assistito in quello che resta della legislatura". A intervenire saranno anche personalità della cultura e dello spettacolo, da Kasia Smutniak a Roberto Saviano a Francesca Fagnani. Martedì 15 settembre si svolgeranno i funerali di Stato in forma laica.
Schlein: "Da leader donna ho debito più forte verso lei"
Alla veglia civica è intervenuta anche la segretaria del Partito democratico Elly Schlein: "Tutti i leader politici hanno riconosciuto il contributo straordinario che Emma Bonino ha dato con il suo impegno all'avanzamento civile di questo Paese - ha detto -. Io credo che da, leader donna in mezzo a molti leader uomini, ho un debito ancora più forte verso Emma Bonino, perché se in questo Paese le donne sono un po' più libere è anche grazie a lei". La leader dem ha anche parlato della dicotomia tra diritti civili e diritti sociali: "La sinistra deve tenere bene presente che i diritti civili e i diritti sociali sono inscindibili. Sbaglia chi li mette in gerarchia tra di loro - ha detto -. Nelle battaglie fatte sui diritti sociali bisogna sempre tenere presente che chi è discriminato per quello che è anche una persona che lavora, è anche una persona che fa impresa, è anche una persona che paga le tasse come tutte le altre, eppure proprio perché è discriminato per quello che è fa più fatica a trovare lavoro, ad avviare un'impresa, ad accedere i servizi per cui paga con le tasse". Chi le mette in contrapposizione diritti civili e sociali, ha aggiunto, "fa soltanto il gioco delle destre che cercano di annullare tutti i diritti, quelli individuali e quelli collettivi". Schlein ha poi aggiunto: "Dovremmo andare avanti anche nella battaglia per un fine vita dignitoso".
I ricordi di Gualtieri e Fagnani
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha ricordato così Emma Bonino: "Mise il suo corpo sempre al centro del dibattito politico, per raggiungere obiettivi. E per lei il rischio di perdere non era una ragione per non fare una battaglia". Lungo e commosso l'intervento di Francesca Fagnani: "Mi ha sempre infastidito il fatto che nelle occasioni di cordoglio pubblico si finisca sempre per parlare più di se stessi - ha esordito - ma del resto è stata proprio lei a insegnarci che le vicende personali, quando acquisiscono una dimensione sociale, sono anche politiche". Fagnani ha quindi ricordato come Bonino sia stata il suo "primo voto politico, a 18 anni" e la prima figura istituzionale a cui ha "affidato il proprio futuro", per poi condividere un toccante ricordo familiare legato alle battaglie sui diritti civili: "Se mia madre, più di quarant'anni fa, quando non era di moda, decise di interrompere il suo matrimonio, è perché tu avevi lottato per dare a lei e a tutti l'opportunità di non rassegnarsi a una vita sentimentale non felice". Il legame si è poi stretto ulteriormente e dolorosamente nel 2015, anno in cui alla madre della giornalista, e a Bonino, fu diagnosticata la stessa malattia. "Le hai infuso, con le tue parole, la tua tenacia, la tua dignità, tanta forza e tanto coraggio. E per quei mesi che le restavano da vivere sei stata preziosa", ha ricordato Fagnani.
Saviano: "Ci ha insegnato a diffidare della purezza"
Sentito anche il ricordo di Roberto Saviano: "Emma ha innanzitutto insegnato a diffidare dalla purezza. La purezza in politica può diventare un alibi, il modo più elegante per non far nulla. In qualche modo, le mani pulite si conservano soltanto tenendole in tasca. Emma le ha usate, ha scelto, ha trattato, ha cercato compromessi, insegnando a molti come realizzare davvero diritti". Lo scrittore ha ricordato la presenza militante della storica leader Radicale: "Quando c'erano i guai, Emma c'era col suo corpo. Cosa rara. Quando c'era una battaglia difficile, non indicava ad altri la strada, ci andava lei. Il corpo nella politica non è mai stato una metafora: significa sciopero della fame, della sete, piazze, arresti, processi, autodenunciarsi per poter modificare una legge ingiusta. Questa è la grande differenza tra denunciare e testimoniare: chi testimonia mette il corpo e raccoglie su di sé la responsabilità". Saviano ha anche elogiato il pragmatismo di Bonino, lontana dall'idea della politica come "continua certificazione della nostra innocenza", ed elogiato la sua visione sociale: "Il diritto è sempre il diritto di qualcuno che non può permettersi il privilegio. Il privilegio è un diritto concesso a pochi, il diritto invece è un privilegio strappato al potere e consegnato a tutti". Infine, ricordando il sostegno ricevuto a livello personale nei momenti difficili, Saviano ha concluso il suo omaggio citando la poetessa Wislawa Szymborska: "'Preferisco me che vuol bene alla gente, alle persone, a me che ama l'umanità'. È facile amare un'idea lontana, ed è invece molto più complesso amare le singole persone che incontri. La sintesi dei versi di Szymborska la dipinge benissimo: preferisco il bene senza astuzia. Ciao Emma".
La camera ardente in Campidoglio
Allestita nella Sala della Promoteca, la camera ardente dell'ex ministra ed ex commissaria europea è rimasta aperta dalle 10 alle 19. Accanto al feretro in Campidoglio è stata adagiata una bandiera dell'Unione Europea, mentre ai lati si sono accumulati di ora in ora mazzi di fiori lasciati da tanti cittadini. Dopo l'omaggio davanti al feretro, in tanti hanno scritto un ricordo sul libro delle condoglianze. Ad accogliere la salma in Campidoglio Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, oltre ai parenti dell'ex ministra ed ex commissaria europea.