Il mese di settembre è tradizionalmente uno dei periodi più favorevoli per la raccolta, grazie all’aumento dell’umidità nel terreno dopo le precipitazioni e all'abbassamento dei valori termici dopo l'estate. Ma, come ricorda il Soccorso Alpino, è sempre importante adottare alcune precauzioni per la sicurezza
Con l'arrivo delle prime piogge e il primo calo delle temperature si apre anche la stagione dei funghi. Il mese di settembre è tradizionalmente uno dei periodi più favorevoli per la raccolta, grazie all’aumento dell’umidità nel terreno dopo le precipitazioni e all'abbassamento dei valori termici dopo l'estate. Le prime segnalazioni riguardano soprattutto le zone collinari e montane del Nord e del Centro Italia, dalle Alpi agli Appennini.
I consigli del Soccorso Alpino
Con l'avvio della stagione dei funghi, migliaia di italiani ogni anno si dedicano alla raccolta. Ma, come segnala il Soccorso Alpino, è sempre importante adottare alcune precauzioni, soprattutto quando ci si addentra in sentieri o aree poco conosciute. La raccomandazione principale è quella di non andare mai da soli, ma informare qualcuno del percorso che si intende seguire.
Ecco tutti i consigli del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico:
Non andare nei boschi da soli: Se si sceglie di farlo, è importante comunicare a familiari o amici la zona in cui ci si recherà informandoli anche del rientro.
Indossare abbigliamento adeguato e scarponi da trekking: è bene evitare gli stivali di gomma che su terreni bagnati o scivolosi non garantiscono una presa adeguata.
Controllare il meteo prima di partire e tenere conto delle proprie condizioni fisiche.
Portare sempre il cellulare carico: In alcune zone boschive può non esserci copertura, ma il telefono rimane comunque uno strumento importante per facilitare eventuali operazioni di ricerca e soccorso.
Lasciare le mani libere durante la camminata: Il Soccorso Alpino consiglia di non tenere il cestino per funghi in mano, ma di preferire uno zaino adatto alla raccolta.
Non cambiare il percorso senza comunicarlo: è bene sempre fornire informazioni precise sull'itinerario e sulla destinazione prevista.
In caso di difficoltà, mantenere la calma e fermarsi in un luogo sicuro, aspettando i soccorsi quando necessario. Per le emergenze in montagna è possibile contattare il 112 o il 118 e chiedere l'attivazione del Soccorso Alpino.
Valutare l'uso di GeoResQ, l'app promossa dal Soccorso Alpino e dal Cai che consente di inviare una richiesta di soccorso con la propria posizione alle centrali operative in caso di emergenza.