Chat Delmastro, la Procura di Roma solleva un conflitto di attribuzione contro la Camera
CronacaLa Procura si prepara a sollevare alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzione relativo alle chat tra il deputato di FdI e Mauro Caroccia, indagato per riciclaggio e intestazione fittizia di beni e in passato condannato in primo grado nell'ambito di un'inchiesta antimafia sul clan camorristico Senese. Per i pm, le chat in questione fornirebbero elementi fondamentali nell’ambito di un’indagine sul ristorante La Bisteccheria d’Italia
La Procura di Roma si prepara a sollevare formalmente alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzione relativo alle chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, indagato per riciclaggio e intestazione fittizia di beni e in passato condannato in primo grado nell'ambito di un'inchiesta antimafia sul clan camorristico Senese a Roma. Le chat in questione, secondo la Procura di Roma, fornirebbero elementi fondamentali nell’ambito di un’indagine sul ristorante La Bisteccheria d’Italia, di cui il deputato di Fratelli d'Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia ha detenuto quote azionarie.
Le chat tra Delmastro e Caroccia
L'obiettivo dei pm della Dda di Roma, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, è ottenere l'annullamento della decisione con cui la Camera dei Deputati, lo scorso 5 agosto, ha votato contro l'acquisizione delle comunicazioni presenti sul telefono cellulare di Caroccia. Il diniego aveva ottenuto 206 sì e 133 no, a voto segreto. Dopo la votazione, i deputati del M5s erano scesi dagli scranni per andare sotto i banchi della maggioranza con i cellulari in alto, riprendendo la campagna #fuorilechat, tra urla, proteste e cori. In precedenza i deputati di Avs si erano simbolicamente bendati gli occhi.