Padova, cadavere legato in auto inabissata nel fiume Tergola. Si indaga per omicidio

Cronaca

Il ritrovamento è avvenuto a San Giorgio delle Pertiche in provincia di Padova. Il cadavere si trovava dietro i sedili posteriori, coperto da parti di uno pneumatico. I carabinieri, che indagano sul caso, ipotizzano che si tratti di un'esecuzione a colpi d'arma da fuoco. Ignota l'identità della vittima

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Una esecuzione e successivamente un maldestro occultamento del cadavere. Questo il primo risultato dell'analisi sul cadavere senza nome trovato in un'automobile rinvenuta questa mattina nelle acque del fiume Tergola in territorio di San Giorgio in Bosco (Padova). Secondo le prima rilevazioni degli inquirenti, l'uomo, dell'età valutata tra i 45 ed i 55 anni, sarebbe stato ucciso con un'arma da fuoco. Da una prima ricognizione esterna fatta sul posto del ritrovamento, il corpo presenterebbe segni compatibili con una presenza in acqua non superiore della 12 ore. L'autopsia avverrà nelle prossime ore. L'allarme è scattato quando un automobilista ha notato la vettura affiorare dal fiume. Il recupero del veicolo è stato eseguito dai vigili del fuoco, mentre delle indagini si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Cittadella e del Nucleo investigativo del comando provinciale di Padova. 

Si cerca di dare un'identità alla vittima

Fondamentali, oltre alla ricostruzione dell'orario approssimativo della morte e della entrata in acqua, saranno anche le procedure di ricostruzione delle impronte digitali utili a cercare di dare un'identità a quel corpo. Se ha precedenti penali le impronte porteranno ad un nome e cognome e di lì alle frequentazioni eventuali del soggetto. Le impronte dovrebbero essere comunque presenti nel database anagrafico, se la vittima avesse fatto recentemente una carta di identità elettronica.

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Il corpo era sui sedili posteriori ed era legato

La vettura in cui si trovava il corpo, una Fiat Bravo nera, era senza targa. I carabinieri stanno cercando di risalire all'ultima persona che l'ha usata attraverso il numero di telaio. La vettura è stata scorta da alcuni artigiani di passaggio all'alba di stamattina, a poche decine di metri dalla trafficata rotatoria di Torre di Burri, poco distante dal centro dell'omonima frazione. La salma si trovava sui sedili posteriori, come se fosse stato caricato dal baule. Il cadavere, parzialmente occultato, era legato e coperto da parti di uno pneumatico. Difficile ipotizzare che i carnefici dell'uomo senza nome abbiano scelto un luogo così per occultare il cadavere. Più probabile che esecuzione e occultamento maledestro del cadavere siano state quasi contestuali sia nel tempo che nello spazio.

 

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