Lo chef Merli lascia la stella Michelin e apre un ristorante in un borgo di 50 persone

Cronaca

Trentasei anni e una carriera di fianco a Davide Oldani, il cuoco ha deciso di rilevare il ristorante-bar a Lingueglietta per tuffarsi in una nuova vita lontana da Milano. "Petricore" aprirà prossimamente e coniugherà semplicità e qualità

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Il caratteristico profumo della pioggia che bagna la terra asciutta. Questo significa “Petricore”, nome scelto dallo chef Riccardo Merli per il suo nuovo progetto, il ristorante che prossimamente aprirà a Lingueglietta, nella provincia ligure di Imperia. La notizia non è solo però l’annuncio di una nuova apertura bensì la scelta di lasciare "l'Olmo" di Cornaredo, una delle creature di Davide Oldani. A fianco al suo “D’O”, infatti, Oldani apre "Olmo", che nel 2024 viene affidato a Merli e che conquista una stella Michelin. Ma ora il trentaseienne ligure è pronto ad un nuovo inizio con “Petricore”.

Da Cornaredo a Lingueglietta

Da una cittadina di 20 mila abitanti, a nord-ovest di Milano, a un borgo medievale da 50 anime. La scelta di Merli è nata dalla volontà di cambiare vita: come ha riferito nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, lo chef si è sposato l’anno scorso, insieme alla moglie ha acquistato una casa in riva al mare, perché entrambi innamorati della Liguria. E proprio nello stesso periodo il ristorante-bar di Lingueglietta è stato messo in vendita. E allora, insieme, hanno deciso di buttarsi in questa nuova vita e di lasciare Milano, che tanto ha dato ma di cui ora, secondo Merli, si può fare a meno. "Corre troppo veloce", ha riferito lo chef.

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Cosa sarà "Petricore"

Un nome, un programma: come si legge sui profili social del ristorante, "Petricore" è un profumo che unisce, capace di riportare alla memoria un luogo, un momento, un’emozione. Da questa stessa sensazione nasce l’idea di Merli: una cucina semplice, autentica e capace di far sentire a casa. Un luogo intimo e curato, dove tradizione e ricerca vanno a braccetto, per un risultato di qualità e semplicità. Merli non si nasconde: come si legge dalle sue parole sul Corriere, per lo chef non è stato facile lasciare “Olmo”, una realtà dove ha espresso tutte le sue migliori qualità sui piatti, dov’è cresciuto, ha sperimentato, ha raggiunto il successo. Ma ora l’obiettivo è un altro, lavorare con tranquillità e costruire un luogo che sia per la comunità. Al suo posto, all’”Olmo” di Cornaredo debutterà Alessandro Ghezzi, prima addetto ai secondi del “D’O”. 

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