Il responsabile dell'aggressione sarebbe un romeno senza fissa dimora che è stato fermato dalla guardia di finanza. Come mostrerebbero alcune immagini diffuse in rete, la vittima sarebbe stata colpita violentemente e fatta cadere a terra in piazza Sant'Anna, per poi essere raggiunta da una serie di calci alla testa e al torace
Proseguono le indagini sulla morte di Guido Roviello, il clochard 62enne aggredito brutalmente in piazza Sant'Anna a Caserta e poi deceduto in ospedale. Il responsabile dell'aggressione sarebbe un 40enne romeno, che è già stato fermato dalla guardia di finanza. Il gip ha convalidato il fermodell'uomo, accusato di omicidio aggravato dai futili motivi: avrebbe picchiato Roviello a causa di un debito di 50 euro non saldato. Durante l'interrogatorio del pm il fermato avrebbe sostanzialmente ammesso le sue responsabilità.
Come mostrerebbero alcune immagini diffuse in rete, la vittima sarebbe stata colpita violentemente e fatta cadere a terra, per poi essere raggiunta da una serie di calci alla testa e al torace. "Le immagini del pestaggio di Guido sono sconvolgenti, non c'è nulla di umano in una violenza simile”, ha denunciato il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli.
L'aggressione a Caserta
Il clochard, che viveva a Maddaloni e frequentava la mensa della chiesa di Nostra Signora di Lourdes, “è stato massacrato mentre era a terra, sotto gli occhi di altre persone che, stando a quanto emerge, non sono intervenute per fermare quella furia”, ha ribadito Borrelli. Per il deputato di Avs è “sconvolgente la profonda indifferenza dei presenti che hanno assistito all'aggressione” e questa aggressione “ci impone anche una riflessione più ampia, dobbiamo potenziare i servizi sociali e le reti di assistenza per le persone fragili, per chi vive in strada e per chi rischia di rimanere completamente solo”. Serve, secondo Borrelli, “intercettare prima le situazioni di marginalità e costruire percorsi reali di reinserimento e protezione”.