Il provvedimento è scattato dopo un lungo interrogatorio: la donna è indagata per tentato omicidio. Nella notte tra il 19 e 20 agosto, l'anziano è arrivato al pronto soccorso con ferite da arma da taglio e poi trasferito a Catanzaro
Una badante ucraina di circa 50 anni, che assisteva il 91enne originario di Nicotera e residente a Vibo, è stata sottoposta a fermo dagli investigatori della Squadra mobile della città calabrese. L'anziano è arrivato nella notte tra martedì e mercoledì al pronto soccorso dell'ospedale Jazzolino con diverse ferite da arma da taglio e poi trasferito a Catanzaro. La donna è sospettata di averlo aggredito all'interno dell'abitazione nella quale prestava assistenza. Nei suoi confronti l'ipotesi di reato è tentato omicidio. Il fermo, scattato dopo un lungo interrogatorio, dovrà ora essere sottoposto al vaglio dell'autorità giudiziaria: si è infatti in attesa della convalida da parte del gip.
Si indaga sul possibile movente dell'aggressione
Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, infatti, sarebbe stata la badante a colpire il 91enne con un coltello. L'uomo avrebbe riportato diverse ferite, in particolare al torace e all'addome, che gli avrebbero provocato anche un versamento pleurico. Dopo le prime cure prestate al pronto soccorso dello Jazzolino, considerate le condizioni di salute, l'anziano è stato trasferito all'ospedale di Catanzaro, dove si trova tuttora ricoverato. Restano ancora da chiarire le circostanze e, soprattutto, il possibile movente dell'aggressione. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti e stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto, anche attraverso gli accertamenti svolti nell'abitazione.