Sul fronte delle indagini, Lavitola attende di comparire davanti ai giudici del Riesame per fare dichiarazioni spontanee. Giallo su querela a Forleo. Il legale del giornalista: "Se la Rai lo sospende fa scelta politica”
Prosegue l’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. Non è stato ancora fissato l'interrogatorio chiesto dai quattro della banda che ha piazzato l'ordigno all'esterno della villetta di Pomezia. L'atto, presumibilmente, potrebbe slittare alla prossima settimana negli stessi giorni in cui Lavitola, come annunciato dal suo difensore, comparirà davanti ai giudici del Riesame per fare dichiarazioni spontanee. "Non una ritrattazione della sua confessione, ma alcune puntualizzazioni", spiega l'avvocato Arturo Cola. Per la Procura di Roma la bomba alla gelatina di cava venne collocata non per fare aumentare la scorta a Ranucci, come sostenuto dall'imprenditore, ma per lanciarlo in politica e diventarne "il king maker", come scrive la Procura nella richiesta di arresto. "Un obiettivo da raggiungere a tutti i costi", aggiungono nell'atto i pm coordinati da Francesco Lo Voi. "Lavitola sfrutta ogni occasione utile per persuaderlo, approfittando del fatto che gli attacchi che subisce ne aumentano la popolarità e il consenso da parte dell'opinione pubblica". In un'intercettazione agli atti, l'indagato arriva a dire a Ranucci: "Credo che ti sia chiaro che ogni attacco che ti fanno serve a farti crescere ulteriormente; cerca di cogliere l'occasione, altrimenti rischi la salute".
Il giallo della querela
Intanto è un piccolo giallo il caso della querela di Ranucci contro Clementina Forleo. Dopo l’annuncio della decisione di procedere nei confronti della magistrata per un post su Fb e la replica della giudice della Corte d'Appello di Roma che precisava di aver commentato delle notizie, ieri sera è arrivato il dietrofront: la querela "non gliela faccio perché ha detto correttamente che ha ripreso notizie fatte dal Foglio e da Sottile, quindi ha tracciato i mandanti, diciamo così. E quindi adesso sposteremo l'attenzione. Loro per scrivere quelle cose sicuramente hanno le prove". Ma il legale di Ranucci ha confermato l’intenzione di procedere: “Era un ragionamento sarcastico male interpretato” afferma all’Adnkronos.
Il post e la replica
In un commento pubblicato su Facebook il 16 agosto, Forleo si domandava: “Chi sta ricattando Ranucci? Perché vuole a tutti costi mantenere il timone di Report (trasmissione del servizio pubblico) con la minaccia di spifferare le chat con "tutti"? E chi sono i "tutti" di cui parla?". Nel post aggiungeva che in un “Paese normale (attentato falso o vero a parte) sarebbe già stato indagato per estorsione e i suoi telefoni sequestrati, anche solo per tali gravi intimidazioni. Voglio credere che sarà così e che sia solo una questione di tempo: non tutti i magistrati appartengono alla categoria del 'tanto meglio’". Frasi che il legale di Ranucci, Roberto De Vita, aveva stigmatizzato così in una nota: "Dispiace che una magistrata ben consapevole dell'importanza delle dichiarazioni pubbliche di chi riveste ruoli istituzionali, abbia fatto affermazioni prive di fondamento e gravemente calunniose. Parole ben oltre la perdita di sobrietà con gravi conseguenze legali". Nel giro di poche ore era arrivata la replica della giudice: "Il mio post, come chiarito nei relativi commenti, è stato una mera riflessione su una notizia apparsa su Il Foglio e poi ripresa da Salvo Sottile sulla sua pagina Facebook", aggiungendo che "non le risulta che sia mai stata smentita dall’interessato.
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Legale Ranucci: “Se la Rai lo sospende fa scelta politica”
L'avvocato Roberto De Vita ha affermato che una decisione della Rai sul futuro di Ranucci e di Report presa in questa fase "sarebbe inevitabilmente inquinata dalle falsità" e "ogni altra giustificazione" sconterebbe "le già manifestate indicazioni condizionanti di esponenti di vertice governativo e istituzionale". Una replica alle indiscrezioni, sempre più insistenti, su una sospensione del giornalista dopo gli sviluppi dell'indagine sull'attentato ai suoi danni e la confessione dell'imprenditore Valter Lavitola, in carcere dal 10 agosto scorso, di essere il mandante dell'azione dinamitarda del 16 ottobre 2025.
Le indiscrezioni sul futuro di Ranucci
Al momento non c'è nessuna comunicazione ufficiale in merito da parte della Rai. La relazione del Comitato Etico è stata consegnata all'amministratore delegato Giampaolo Rossi il 13 agosto, e non ci sarebbero accelerazioni mentre, al contrario, sarebbero in corso ulteriori approfondimenti prima della decisione finale che dovrebbe arrivare però al massimo tra qualche giorno. Difficile comunque, a quanto si apprende, ipotizzare una sospensione mentre sembra possibile che al conduttore di Report, anche vicedirettore, venga proposto un incarico alternativo.