Esalazioni dal depuratore nel Trapanese, morti un operaio e un soccorritore del 118

Cronaca
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È successo a San Vito Lo Capo: l’operaio, Davide Anselmo, si trovava dentro all'impianto per dei controlli quando si è sentito male ed è morto per le esalazioni. Durante i soccorsi, anche Francesco Bulgarella, un operatore del 118 che stava eseguendo il massaggio cardiaco, si è sentito male ed è deceduto. Sul posto i carabinieri 

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Due persone sono morte intossicate per le esalazioni provenienti da un depuratore nel Trapanese. La prima vittima, Davide Anselmo, è un operaio che stava lavorando all’impianto di San Vito Lo Capo, deceduto a causa dei gas tossici provenienti dallo stesso depuratore. La seconda vittima è un operatore del 118, Francesco Bulgarella: quando i sanitari sono giunti sul posto per soccorrere Anselmo, l’operatore ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco ma, poco dopo, si è sentito male ed è morto a causa delle stesse esalazioni. Intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini, supportati dagli ispettori del servizio Spresal dell'Azienda sanitaria provinciale.

Cosa sappiamo

L'impianto dal quale provenivano le esalazioni è alla Tonnara del Secco, a circa 3 chilometri dal centro abitato di San Vito Lo Capo. Stando alle prime informazioni, l'operaio della ditta che gestiva la struttura era andato a fare una verifica all'impianto quando si è sentito male ed è deceduto, forse a causa di un arresto cardiaco dovuto ai gas tossici. Stessa morte probabilmente è toccata all'operatore del 118: inutili i tentativi dei colleghi di rianimare le due vittime.

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Presidente Seus: "Sconvolti e attoniti"

"Una tragedia che ci lascia sconvolti e attoniti. La Seus è a lutto e si stringe attorno ai familiari ed a tutti i cari del nostro operatore Francesco Bulgarella morto a San Vito Lo Capo durante un soccorso. Un esempio di dedizione professionale fino alle estreme conseguenze, all'insegna dell'ineguagliabile e meritorio spirito di sacrificio che ogni giorno contraddistingue tutti gli addetti dell'emergenza-urgenza 118 in Sicilia". Lo afferma Riccardo Castro, presidente della Sicilia emergenza-urgenza sanitaria che gestisce il 118, aggiungendo: "In questo momento così drammatico siamo per l'ennesima volta orgogliosi delle grandi doti umane e professionali dei nostri angeli del soccorso". Fabio Genco, direttore della centrale operativa di Palermo-Trapani del 118: "Un lutto che colpisce al cuore la grande famiglia del 118 siciliano. Da tutti noi un commosso abbraccio di cordoglio a tutti i cari del soccorritore della Seus e dell'operaio".

Depuratore sotto sequestro nel 2016

Lo stesso depuratore, dieci anni fa, era stato al centro di un’indagine della Procura di Trapani. Nel 2016, infatti, la Capitaneria di porto aveva eseguito un sequestro preventivo della struttura comunale di San Vito Lo Capo nell'ambito di un'inchiesta per presunto inquinamento delle acque marine. Il depuratore, installato nel 2010, secondo le indagini della Capitaneria di porto non sarebbe mai stato collaudato e l'Arpa aveva più volte certificato anomalie al sistema di depurazione. Tuttavia, il Comune di San Vito aveva stipulato un contratto con una ditta privata per la manutenzione dell'impianto.

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