Le esequie si sono celebrate nella frazione di Sambuca Pistoiese dove il "Maestro" viveva, in forma strettamente privata per volontà dello stesso artista e della sua famiglia. L'ultimo saluto della figlia Teresa: "Buon viaggio, babbo". Nelle scorse ore, intanto, è proseguito il commosso ricordo di chi lo ha amato
Si sono celebrati oggi, 8 agosto, i funerali di Francesco Guccini, il cantautore morto giovedì scorso all'età di 86 anni. Le esequie erano in programma a Pavana, la frazione di Sambuca Pistoiese dove viveva, in forma strettamente privata per volontà dello stesso artista e della sua famiglia. Nella piccola frazione dell'Appennino tosco-emiliano non si sono viste bandiere a mezz'asta, né manifesti funebri, né cerimonie pubbliche per attenersi alla volontà dei familiari. Il lutto cittadino è stato invece proclamato a Modena, dove Guccini era nato nel 1940, e a Bologna, la città adottiva, dove era arrivato a 21 anni.
Un momento intimo
La sobria cerimonia funebre si è tenuta nell'abitazione del cantautore alla presenza dei familiari e delle persone più vicine all'artista. Dopo il momento intimo nella casa di Guccini, la salma sarà trasferita nel tempio crematorio bolognese e le ceneri saranno in seguito tumulate nel cimitero comunale di Pàvana, così come da espresso desiderio del defunto. Per consentire, invece, ai tanti fan di rendere omaggio al "Maestro", sarà organizzata una cerimonia commemorativa pubblica nel mese di settembre a Bologna.
Le parole di Teresa
"Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare. Oppure non smettere mai di porsele, quelle domande, senza avere per forza una risposta. È questo che volevi insegnarmi?". È il ricordo che Teresa Guccini ha dedicato al padre Francesco durante il funerale privato celebrato nel cortile della casa di famiglia, a Pavana. Nel suo intervento al funerale laico del padre, la figlia del cantautore e scrittore ha alternato ricordi della quotidianità a riflessioni più intime. "Sono orgogliosa di quella attenzione rara che riuscivo, alle volte, a rubarti", ha detto ancora Teresa, ricordando i momenti più semplici condivisi con il padre, "dal semplice panino con la mortadella al bar Roberto alla lettura dei quotidiani". La figlia di Guccini ha poi ricordato la dimensione spirituale del padre: "Tu avevi una visione panteistica della spiritualità che mi hai saputo trasmettere". Il suo saluto si è concluso con un semplice: "Buon viaggio, babbo".
Un collage di immagini
Sul feretro del cantautore è stato deposto un cuscino composto con arbusti, fiori e bacche raccolti nei boschi che circondano la casa dell'infanzia di Guccini a Pavana. Sulla bara anche una fotografia del cantautore, un libro e un collage di immagini che ripercorrono alcuni dei momenti più significativi della sua vita.
La benedizione
Una benedizione e una preghiera del cardinale Matteo Zuppi, amico intimo di Guccini, hannno poi concluso le esequie. "Servono giganti, e quelli che piacciono al Signore non sono i grandi di questo mondo ma quelli con il cuore grande, con tanta umanità, gratuita, che condivide e non calcola, che dona e non possiede", ha detto il cardinale ricordando il cantautore come un uomo di "discrezione, garbo, eleganza antica, timidezza", con "radici di sapienza antica", cresciuto "tra i saggi ignoranti di montagna, che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia". Al termine della cerimonia la moglie del cantautore, Raffaella, si è commossa. Un lungo applauso si è levato dai partecipanti e dai fan che hanno atteso all'esterno per tributare l'ultimo saluto al cantautore. Numerosi fan si sono raccolti lungo la strada a Pavana, aspettando il passaggio del feretro per salutare per l'ultima volta il cantautore, profondamente legato per tutta la vita a questi luoghi dell'Appennino.
Il sindaco: "Difficile pensare e vivere a Pàavana senza Francesco"
"Sarà difficile pensare e vivere Pàvana senza Francesco, tanto profondamente la persona e i luoghi si fondono, diventano una cosa sola nell'immaginario e nella vita quotidiana di questa comunità. Il piccolo mondo pavanese ha plasmato la poetica e la visione del mondo di Guccini, che, dal canto suo, ha saputo interpretare come nessun altro quel microcosmo di volti, vicende, tradizioni. Un mondo ruvido, montanaro, al quale guardare ora con la struggente consapevolezza che esso non tornerà più". Così il Comune di Sambuca Pistoiese, dove si trova la frazione di Pàvana, ha voluto salutare il suo "illustre concittadino onorario". Il messaggio di cordoglio, come ha spiegato all'Adnkronos il sindaco Marco Breschi, è stato diffuso solo dopo le esequie private del "nostro compaesano" per rispettare la volontà della famiglia che non ha chiesto alcun evento istituzionale nel giorno del funerale. "Anche in questo nero momento di lutto e tristezza, restano tra noi, solide come la roccia, le parole di Francesco, un'eredità che ci sprona al coraggio, alla ricerca della giustizia, all'impegno civile", ha ricordato Breschi. "Signora Bovary coraggio pure, tra gli assassini e gli avventurieri, che in fondo a quest'oggi c'è ancora la notte, e in fondo alla notte c'è ancora, c'è ancora..." è la frase della canzone scelta dal Comune dell'Appennino tosco-emiliano per salutare il cantautore.
L'omaggio a Bologna
È proseguito pure nella giornata di ieri, invece, il via vai di fan in via Paolo Fabbri 43, a Bologna, per rendere omaggio a Guccini. Davanti all'uscio della porta di legno di quella che fu casa del "Maestrone" fino al 2012 si sono accumulati fiori e bigliettini d'affetto.
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Fino alle scorse ore, di fatto, è andata in scena una sorta di liturgia laica, tra il via vai ininterrotto di fan, vicini e passanti che davanti al civico 43 di via Paolo Fabbri si sono fermati a posare biglietti d'affetto, fiori, disegni, o una bottiglia di vino, in quella che è stata una processione silenziosa tra i luoghi che per Guccini sono stati autentici pezzi di cuore: la sua casa bolognese e la trattoria Vito. Un avvicendarsi di persone senza sosta che poi è sfociato in un momento di tripudio a cielo aperto, quando in centinaia si sono radunati in via Fabbri, in cerchio e con le chitarre, per cantare i pezzi di Guccini. "Questa notte Bologna ovunque canta per Francesco", ha scritto sui social il sindaco Matteo Lepore, mentre i fan cantavano "Autogrill" o ancora "Canzone per un'amica" tra le altre. Una manifestazione commossa, di cui la figlia di Guccini, Teresa, ha voluto condividere le immagini sulla sua pagina social.
La trattoria da Vito
"Ieri sera qui è venuta tantissima gente, sapevo che sarebbe andata così. Le processioni i gucciniani le facevano già prima, arrivavano a decine e lui li riceveva anche a casa", ha rilevato chi nella trattoria da Vito ci lavora da 30 anni. C'era un tempo - ha raccontato ancora Luca- in cui eravamo aperti tutta la notte" e "a Francesco bastava uscire di casa a mezzanotte, svoltare l'angolo e venire qui". Un assiduo frequentatore, al punto da arrivare a custodire copia delle chiavi: "così poteva chiudere lui, quando era l'ultimo ad andarsene", ha sottolineato poi Alice Pagani, titolare e nipote di Vito.
Il ricordo
Intanto, anche nelle ultime ore, è proseguito il ricordo commosso del mondo della musica, tra Cesare Cremonini e Mogol, Adriano Celentano e Paolo Conte sono per citarne alcuni. Sono stati circa seicento i messaggi di cordoglio arrivati sul diario virtuale aperto dal Comune di Modena, città natìa di Guccini.
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