Terremoto ai Campi Flegrei, sfollate oltre 300 persone. Ingv: “Terminato sciame sismico”
CronacaA Pozzuoli proseguono intanto le verifiche sugli edifici e le centinaia di persone evacuate sono state portate in diverse strutture, fra cui il Palatrincone di Monteruscello. Restano chiusi il cimitero cittadino e il mercato ittico all'ingrosso, dove sono stati registrati alcuni danni
Notte tranquilla nei Campi Flegrei. La direttrice dell'Ingv Osservatorio Vesuviano ha comunicato oggi, nel corso del Centro coordinamento soccorsi che si è riunito a Napoli, la chiusura dello sciame sismico che sta interessando l'area flegrea da quando si è verificata la scossa di magnituto 4.7 lo scorso 31 luglio. Nel corso della riunione la Asl Napoli 2 Nord ha riferito sullo stato di salute delle 5 persone ricoverate dopo l'evento sismico che risultano in miglioramento. Dalla mezzanotte sono state solo quattro, tutte di lieve entità, le scosse di terremoto registrate dai sismografi: alle 6.50 la più forte, di magnitudo 2.0.
Centinaia di persone sfollate a Pozzuoli
Intanto proseguono le verifiche sugli edifici danneggiati a Pozzuoli. Finora sono state sfollate circa 320 persone, numero che potrebbe variare in base all'esito dei controlli. Gli evacuati sono stati alloggiati in diverse strutture, cominciando dal Palatrincone di Monteruscello, ma una parte degli sfollati è ancora senza una sistemazione, tema su cui è stato istituito un coordinamento guidato dalla Regione Campania. È quanto filtra dalla riunione in Prefettura del Centro coordinamento soccorsi (Ccs), che ha visto presenti i sindaci dei Campi Flegrei, il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e i vertici dell'Osservatorio Vesuviano.
Eseguiti 86 interventi da parte dei Vigili del Fuoco
Proseguono intanto gli interventi dei Vigili del fuoco nell'area flegrea, le cui squadre sono state rafforzate con personale proveniente dai Comandi delle province della regione: ad oggi sono stati eseguiti complessivamente 86 interventi ed altri 130 sono in coda. Tra questi anche la messa in sicurezza della Chiesa di San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova in Via Pergolesi a Pozzuoli. Particolare attenzione è stata dedicata alla galleria chiusa della Cumana, nella tratta Bagnoli - Torregaveta, per la quale la Regione Campania, attraverso l'EAV, sta predisponendo appositi sopralluoghi per verificare costantemente lo stato della situazione, poiché al momento quella tratta ferroviaria resta chiusa, con un servizio sostitutivo su gomma. Sono state anche avviate le verifiche sugli edifici scolastici di competenza di Città metropolitana presenti sul territorio di Pozzuoli per la programmazione degli interventi da effettuare prima dell'inizio dell'anno scolastico. Proseguono i servizi antisciacallaggio da parte delle Forze di Polizia a tutela delle abitazioni degli sfollati.
Vedi anche
Sindaco Pozzuoli: "Scossa molto più forte di quella del 2024, danni importanti"
Riaperto il porto di Pozzuoli
Intanto ha riaperto oggi il porto di Pozzuoli, dopo le verifiche che sono state ultimate nelle ultime ore. Come si apprende da fonti del Comune, restano ancora chiusi il cimitero cittadino e il mercato ittico all'ingrosso, dove sono stati registrati alcuni danni alla copertura.
Don Patriciello: "Siamo su una bomba a orologeria, bisogna intervenire"
"Deve essere chiaro a tutti che non agire oggi, significa piangere morti domani. Napoli chiede risposte immediate, non fatalismo. Mettere in campo ogni strumento utile è dovere di chi ha le responsabilità", ha commentato Don Maurizio Patriciello, parroco anti clan, in un'intervista al quotidiano La Stampa, mettendo in guardia dal sottovalutare il rischio terremoto dopo le scosse di questi giorni ai Campi Flegrei. "Da quarant'anni non si raggiungeva qui una magnitudo così alta. I Campi Flegrei sono una fornace ardente, siamo seduti su una bomba a orologeria e con tutta la tecnologia di cui disponiamo abbiamo l'obbligo morale e civile di prevenire le tragedie e non di piangere dopo", ha aggiunto don Patriciello. "Ci sono interessi e resistenze che impediscono di spostare popolazione, come per la bonifica della terra dei fuochi. Evacuare ha elevati costi umani, ma va detta la verità alla gente per affrontare lo sforzo nell'interesse comune - prosegue - L'incognita non è se arriverà una scossa più forte ma quando arriverà. Mettere la testa sotto la sabbia per non vedere il pericolo davanti a noi è il più imperdonabile degli errori".
Approfondimento
Campi Flegrei, possono arrivare scosse più forti? Cosa dice il Cnr
Associazione B&b: "Pronti a trovare sistemazione per gli sfollati"
"In un momento così delicato la priorità è sostenere le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, ma è altrettanto necessario evitare che l'emergenza si trasformi in una crisi economica permanente per un territorio che vive anche di turismo". Lo ha dichiarato Agostino Ingenito, presidente nazionale di Abbac (Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania), annunciando che l'associazione ha trasmesso una nota alla Prefettura di Napoli manifestando la disponibilità dei propri associati a mettere a disposizione, nei limiti delle disponibilità offerte volontariamente dai gestori, alloggi e appartamenti per accogliere temporaneamente le famiglie evacuate a seguito delle nuove scosse che stanno interessando l'area dei Campi Flegrei. "La nostra rete - spiega Ingenito - è pronta a fare la propria parte, collaborando con la Prefettura, la Protezione Civile e le amministrazioni locali per offrire un supporto concreto alle persone che non potranno rientrare nelle proprie abitazioni in tempi brevi. In queste circostanze la solidarietà rappresenta un dovere civico prima ancora che associativo". Abbac evidenzia però che l'emergenza sta producendo effetti sempre più pesanti anche sul sistema turistico dell'area flegrea. "Da mesi gli operatori convivono con cancellazioni, rallentamento delle prenotazioni e un clima di forte incertezza. Il rischio è che il susseguirsi degli eventi generi una perdita di fiducia nella destinazione, con conseguenze che potrebbero protrarsi ben oltre la fase emergenziale. È indispensabile evitare che il fenomeno bradisismico determini anche un'emergenza economica e occupazionale", spiega Ingenito, che chiede "l'immediata istituzione di una task force permanente tra Prefettura, Regione Campania, Protezione Civile, Comuni dei Campi Flegrei, Città Metropolitana di Napoli, enti del turismo e associazioni di categoria, con il compito di monitorare gli effetti dell'emergenza sul comparto turistico e coordinare gli interventi necessari". Abbac chiede inoltre al governo e alla Regione Campania di valutare l'attivazione di ristori, agevolazioni fiscali e contributive, sospensioni degli adempimenti e strumenti straordinari di sostegno al reddito per le imprese turistiche e ricettive dell'area flegrea, analogamente a quanto previsto in occasione di altre emergenze che hanno colpito territori italiani. L'obiettivo è evitare chiusure di attività, perdita di posti di lavoro e un progressivo indebolimento dell'offerta turistica di uno dei territori più importanti della Campania.