"È stato un uomo che ha fatto grande Milano, che ha saputo rispondere ai giovani di questa città e alle sue sfide - ha detto detto l'assessore milanese alle Opere pubbliche Marco Granelli -. Ci saranno tutti i modi per ricordarlo e per fare in modo che il suo nome e la sua storia aiutino a orientare le scelte di ogni giorno". La camera ardente resterà aperta fino a mezzogiorno e poi dalle 17 alle 20, mentre i funerali saranno celebrati domani nella Basilica di Sant'Ambrogio
Continua l'omaggio a don Antonio Mazzi nella sede della comunità Exodus al Parco Lambro di Milano, dove anche questa mattina proseguono gli ingressi alla camera ardente (aperta alle 9) del fondatore della comunità, morto venerdì all'età di 96 anni. Accanto al feretro sono stati deposti i sandali che Mazzi era solito indossare, una Bibbia aperta sul passo della Pentecoste e un bastone da viandante. Sul sudario compaiono le firme degli educatori della comunità, mentre alle spalle una grande fotografia riporta il messaggio: "I sogni sono sempre giovani".
Domani i funerali
La camera ardente, aperta ieri alla presenza dell'assessore comunale Marco Granelli e del vicepresidente della Fondazione Exodus Franco Taverna, continua ad accogliere amici, collaboratori, ex ospiti e cittadini. Si è intanto riempito di dediche e messaggi il libro delle firme collocato all'ingresso della sala. È atteso l'arcivescovo di Milano Mario Delpini. Questa mattina è arrivato anche Francesco Maria Goglio, arcivescovo primate della Chiesa Anglo Cattolica. La camera ardente resterà aperta fino a mezzogiorno e poi dalle 17 alle 20, mentre i funerali saranno celebrati domani nella Basilica di Sant'Ambrogio.
Approfondimento
Camera ardente per don Antonio Mazzi al Parco Lambro. FOTO
Il lascito di don Mazzi
"Siamo convinti che don Antonio continuerà a camminare con noi - dice Luigi Maccaro, responsabile della Fondazione Exodus di Cassina, che ricorda un episodio vissuto in Terra Santa -. Ci ha detto che non voleva un successore, ma una dimensione di collegialità forte che potesse portare avanti il cammino di Exodus. Il suo lascito più grande - conclude - è la certezza che ogni ragazzo può cambiare, anche chi ha combinato le cose peggiori".