Un camionista padovano aveva vinto 220 milioni di euro al Superenalotto nel 2019. Dopo il divorzio dalla prima moglie e le seconde nozze, è morto improvvisamente il 28 giugno. Senza figli né altri eredi, la nuova coniuge è diventata erede universale e, secondo la giurisprudenza, dovrà farsi carico del mantenimento dell'ex moglie: un assegno stimato in circa 5mila euro al mese
Una vicenda giudiziaria insolita lega due donne che non si sono mai incontrate: una 37enne originaria di Chieti e residente a Padova, e una 53enne di Varese. A unire i loro destini è l'eredità di un camionista padovano, classe 1970, che nel 2019 aveva centrato una delle vincite più alte nella storia del Superenalotto. Ora la seconda moglie, diventata erede universale dopo la morte improvvisa dell'uomo, dovrà versare all'ex coniuge un assegno che con ogni probabilità si aggirerà intorno ai 5mila euro al mese.
La vincita record del 2019
Il camionista aveva centrato il jackpot durante una trasferta di lavoro a Lodi, portando a casa 220 milioni di euro, pari a circa 180 milioni netti una volta detratte le tasse. Superato lo shock iniziale, nelle settimane successive aveva deciso di cambiare completamente vita: aveva lasciato il lavoro, avviato diversi investimenti, cambiato auto e casa. E si era separato dalla moglie, dalla quale era già di fatto diviso al momento della vincita, pur senza una separazione legale.
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Il divorzio e le nuove nozze
Con un "divorzio breve", i due avevano concordato un assegno divorzile da 6.300 euro al mese: la donna, addetta alle pulizie, aveva bisogno di un sostegno economico. Poco dopo l'uomo aveva conosciuto la seconda compagna, anche lei originaria di Chieti, che ha sposato il 24 luglio 2025. La coppia si era stabilita a Padova.
La morte e l'eredità
Il 28 giugno l'uomo è venuto improvvisamente a mancare. Senza figli, senza genitori o fratelli, senza altri successori a cui destinare l'ingente patrimonio, la nuova coniuge è diventata erede universale. E con l'eredità, secondo la giurisprudenza, si è trovata a dover garantire il mantenimento dell'ex moglie.
Come funziona l'assegno successorio
Il meccanismo è quello dell'assegno successorio, che grava sull'erede o sugli eredi. "Nella giurisprudenza è pacifica la natura dell'assegno successorio, che è a carico dell'erede o degli eredi. Se ricorrono le condizioni previste dalla legge, ovvero se la persona versa in condizioni di bisogno, se già percepisce un assegno divorzile e se non ha contratto un nuovo matrimonio, si ha diritto a chiedere l'assegno successorio", ha spiegato all'AGI Francesco Marino, legale rappresentante dell'Associazione Italia, che con un pool di avvocati si occupa di diritto di famiglia. L'ex moglie si è rivolta all'associazione dopo la morte dell'uomo, quando è cessato il versamento dell'assegno divorzile. L'importo richiesto è stato quantificato in circa 5mila euro al mese.