Mario Roggero dal carcere: "Il Quirinale valuti il mio caso andando oltre le polemiche"
CronacaIl gioielliere di Grinzane Cavour è stato riconosciuto colpevole di aver ucciso due degli uomini che nell'aprile 2021 avevano rapinato la sua attività. Al senatore leghista Giorgio Bergesio che è andato a trovarlo nel carcere di Bollate, dove è recluso dal 17 luglio, Roggero ha raccontato quali sono le condizioni della sua detenzione. E si è detto "fiducioso nelle prossime settimane"
La speranza di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato a 14 anni e 9 mesi è "che il presidente Mattarella prenda in esame la richiesta di grazia con molta attenzione e umanità, al di là e al di sopra delle polemiche che hanno segnato la mia vicenda". Lo afferma in un colloquio con La Stampa. Al senatore leghista Giorgio Bergesio che è andato a trovarlo nel carcere di Bollate, dove è attualmente recluso dal 17 luglio, Roggero - riconosciuto colpevole di aver ucciso due degli uomini che nell'aprile 2021 avevano rapinato la sua attività - ha raccontato quali sono le condizioni della sua detenzione: "Dalle 8 alle 21 noi detenuti possiamo rimanere all'esterno delle celle e muoverci, ma sempre nel rispetto degli spazi consentiti". Lunedì 27 luglio, riporta La Stampa, per Roggero inizierà una nuova esperienza lavorativa, che lo terrà impegnato ogni giorno dalle 8,30 alle 18. "Si tratta di svolgere alcune incombenze nella biblioteca", ha spiegato il gioielliere nel colloquio, "e nel centro di assistenza. Soprattutto pratiche amministrative a servizio dei detenuti".
Roggero: "Voglio essere sereno e fiducioso"
"Riesco a dialogare serenamente con le altre persone recluse - ha aggiunto Roggero - anche se in quest'ambiente trovare un equilibrio nei rapporti non è affatto semplice". Intanto, "continuo a essere molto grato a tutte le persone mi hanno manifestato e mi stanno tuttora manifestando vicinanza e solidarietà - ha riferito Roggero a Bergesio. "Voglio continuare a essere sereno e fiducioso anche rispetto a quello che succederà nelle prossime settimane". "So che il negozio ha riaperto e vivo un po' in apprensione pensando a mia moglie e alle nostre figlie che se ne occupano", afferma il gioielliere. "Mi preoccupa la loro sicurezza, si sa che in questo momento io non sono lì e loro mandano avanti l'attività da sole. Per questo a ogni telefonata mi raccomando perché stiano molto attente".