Giovane ucciso a Bari Sardo, il 16enne arrestato: "Perseguitava mia sorella"

Cronaca
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Il ragazzo ha raccontato che Simone Concas voleva iniziare a tutti i costi una relazione con la ragazza. E nonostante lei non fosse interessata e fosse già fidanzata, lui negli ultimi giorni era diventato sempre più insistente. E l'avrebbe investita dopo un litigio

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Sull'omicidio di Bari Sardo, in Ogliastra, dove martedì è stato ucciso a coltellate il 19enne Simone Concas, emergono nuovi elementi. A uccidere il giovane è stato il fratello sedicenne della ragazza che Concas aveva aveva appena investito con l'auto. E secondo quanto il ragazzo ha raccontato agli inquirenti dopo l'arresto, il 19enne da circa due settimane perseguitava la ragazza, cercando con insistenza di avviare una relazione nonostante il suo rifiuto e il fatto che fosse già fidanzata.

 

La versione del 16enne: "Perseguitava mia sorella"

Secondo quanto riferito agli investigatori dal sedicenne, presentatosi spontaneamente ai carabinieri accompagnato dal suo avvocato, Concas avrebbe cercato con sempre maggiore insistenza di instaurare una relazione con la giovane. I ragazzi fanno parte della stessa comitiva e, secondo il 16enne, negli ultimi quindici giorni il comportamento del 19enne sarebbe diventato sempre più pressante. In un'occasione avrebbe anche insultato pesantemente la ragazza in pubblico.

 

Sempre stando al racconto del giovane arrestato, la situazione aveva iniziato a preoccupare anche i familiari della coppia, che li avrebbero messi in guardia. In paese, inoltre, alcune persone hanno riferito che il 19enne negli ultimi tempi avrebbe mostrato atteggiamenti sempre più aggressivi anche con i colleghi del ristorante in cui lavorava.

Il luogo dell'omicidio di Simone Concas, il 19enne ucciso a coltellate a Bari Sardo, al culmine di una lite scaturita dopo che la vittima avrebbe travolto volontariamente con la sua auto una ragazza, Bari Sardo, 23 luglio 2026. ANSA/MASSIMO LOCCI
Il luogo dell'investimento e dell'accoltellamento - ©Ansa

L'incontro al campo sportivo e l'investimento

Secondo la ricostruzione fornita agli inquirenti, nel pomeriggio di martedì Concas avrebbe incontrato la ragazza e il suo fidanzato nel cortile dell'impianto sportivo di Bari Sardo. Con loro c'era anche il fratello sedicenne della giovane, che avrebbe cercato di parlargli per convincerlo a ragionare e a evitare quei tentativi di approccio che ormai erano diventati eccessivi.

 

Da quel confronto sarebbe nato un alterco. A quel punto il 19enne sarebbe salito in auto e avrebbe improvvisamente accelerato, tentando di investire i tre. I due ragazzi sono riusciti a evitare la vettura, mentre la giovane è stata travolta. E, pur restando ferita gravemente, si è salvata solo perché l'auto è stata arrestata da due grossi massi.

Le indagini

La dinamica dei fatti resta al centro delle indagini dei carabinieri e della Procura. Nella prima ricostruzione diffusa dopo i fatti era emerso che, dopo l'investimento della ragazza, Concas era stato raggiunto dal fidanzato della giovane e dal fratello sedicenne, con cui sarebbe scoppiata una colluttazione culminata nell'accoltellamento mortale del 19enne. Per l'omicidio è stato sottoposto a fermo il fratello minore della ragazza, mentre gli investigatori continuano a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e il contesto che ha preceduto la tragedia.

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