Intossicazione in un campo estivo a Toano: 28 bambini finiscono al pronto soccorso

Cronaca

La principale indiziata sarebbe stata l'acqua delle fontane pubbliche bevuta da tutti nel pomeriggio. Il sindaco, Leonardo Perugi, ha rassicurato: "Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo, in raccordo con le strutture competenti, per garantire tutte le verifiche necessarie"

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Forse una maxi-intossicazione all’origine dell’allarme scattato martedì 7 luglio al campo estivo della Protezione Civile. Era solo il secondo giorno dell’esperienza a Corneto di Toano che per 31 persone, tra cui 28 bambini tra gli 8 e i 12 anni, si è concluso al pronto soccorso del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Per fortuna, stando alle prime informazioni raccolte, nessuno di loro ha perso conoscenza; tutti però hanno presentato gli stessi sintomi di natura gastrointestinale (dissenteria e vomito).

La principale indiziata sarebbe l’acqua dalle fontane pubbliche bevuta da tutti nel pomeriggio, al termine di un’escursione. Gli accertamenti sono in corso mentre il sindaco del paese sulle colline di Reggio Emilia ha rassicurato la cittadinanza.

L’allarme

L’allarme è scattato verso le sei di sera quando alla centrale operativa del 118 è arrivata la telefonata che avvisa di una ipotetica intossicazione, coinvolgendo una trentina di persone. Tre di loro maggiorenni, educatori e accompagnatori, ma per il resto bambini. I soccorsi si sono attivati per raggiungere il prima possibile Corneto: sul posto tre ambulanze con automedica, che hanno prestato subito le prime cure creando un punto di assistenza medica nel campo sportivo. Attivati anche il comando dei carabinieri di Castelnovo Monti e il Coordinamento 118 territoriale di Reggio.

Nell’arco di un’ora e mezza circa, tutte e 31 le persone che hanno presentato sintomi sono state caricate a bordo di un pullman diretto a Reggio città; a bordo anche il personale dell’ospedale Sant’Anna (medico e infermiere) e a seguire il mezzo anche un’ambulanza di supporto, per poter intervenire qualora i sintomi di qualcuno fossero peggiorati nel tragitto. Nonostante questo, le condizioni di tutti, adulti e bambini, sono state valutate come di lieve gravità (codice verde) e sono stati portati al pronto soccorso (chi pediatrico e chi generale) per effettuare i dovuti accertamenti.

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La possibile causa

Non vi sono certezze sul fattore scatenante, per cui bisognerà attendere gli accertamenti medici fatti in ospedale: il sospetto di un colpo di sole pare sia stato scartato alla luce di quanto accaduto durante la giornata. Da quanto emerso dalle prime ricostruzioni, ad essere indiziata sarebbe l’acqua bevuta da tutti dalle fontane pubbliche. Le attività dei ragazzi, come d’abitudine, prevedevano anche delle escursioni. Una di queste avrebbe fatto tappa al Castello di Toano per il pranzo, per poi tornare a piedi al campo estivo. Non tutti, quindi, avrebbero mangiato le stesse cose, ma tutti avrebbero bevuto la stessa acqua alle fontane pubbliche. Poche ore dopo, si sono presentati i sintomi.

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Le rassicurazioni del sindaco

Immediato il messaggio del sindaco di Toano, Leonardo Perugi: “Desidero rassicurare la cittadinanza e soprattutto le famiglie dei ragazzi coinvolti. Su 120 partecipanti, 28 ragazzi hanno manifestato sintomi riconducibili a una possibile intossicazione. Ero già sul posto al momento dell’accaduto e, insieme alle autorità competenti, agli organizzatori e al personale sanitario, abbiamo gestito tempestivamente la situazione seguendo i protocolli previsti”.

“Sono state effettuate tutte le dovute comunicazioni ai genitori dei ragazzi coinvolti, che sono stati costantemente aggiornati sull’evoluzione della situazione”, ha concluso il primo cittadino. “Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo, in raccordo con le strutture competenti, per garantire tutte le verifiche necessarie”.

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