Il corpo di un uomo, in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto lunedì mattina in un appartamento al terzo piano di una palazzina del quartiere Lucento, alla periferia di Torino. A dare l'allarme sono stati i vicini, insospettiti dal cattivo odore che si sentiva lungo le scale. Sul cranio della vittima, non ancora identificata, è stata riscontrata una ferita compatibile con un colpo inferto da un oggetto contundente
Un uomo è stato trovato morto lunedì mattina, 6 luglio, in un appartamento al terzo piano di una palazzina del quartiere Lucento, alla periferia di Torino. Il cadavere si presentava in avanzato stato di decomposizione: la morte, secondo una prima valutazione, risalirebbe a diversi giorni fa. Dai primi accertamenti del medico legale è emersa una ferita al cranio, ritenuta compatibile con un colpo inferto da un oggetto contundente. Sull'episodio indagano i carabinieri del Comando provinciale, coordinati dalla pm Lea Lamonaca della Procura di Torino, che hanno aperto un fascicolo per omicidio.
Dall'ipotesi del suicidio all'indagine per omicidio
Nelle prime fasi degli accertamenti, secondo quanto ricostruito, non era stata esclusa la pista del gesto volontario. La svolta è arrivata con l'ispezione medico-legale sul corpo: la lesione riscontrata sul cranio, per caratteristiche e localizzazione, ha spinto gli inquirenti a orientarsi verso una morte violenta e ad avviare un'indagine per omicidio.
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L'allarme dei vicini e l'intervento dei soccorsi
A far scattare i controlli sono stati i residenti della palazzina, insospettiti dal cattivo odore che da alcuni giorni si sentiva lungo le scale del condominio. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto all'apertura della porta dell'appartamento, e i sanitari del 118 dell'Azienda Zero, ai quali non è rimasto che constatare il decesso dell'uomo.
Vittima non ancora identificata
L'identità dell'uomo trovato senza vita nell'appartamento non è stata al momento resa nota. Lo stato del cadavere rende più complessi gli accertamenti, ai quali stanno lavorando i militari dell'Arma insieme al personale della scientifica. Le verifiche sono in corso anche per ricostruire la dinamica dei fatti, stabilire con maggiore precisione l'epoca del decesso e chiarire chi fosse l'ultimo a essere entrato in contatto con la vittima.